SÉGUR, GASTON de. — Scrittore apologetico e ascetico, n. dai conti di S. a Parigi il 15 apr. 1820, ivi m. in fama di santità il 9 giugno 1881. Sua madre, Sophie Rostophine, figlia del governatore di Mosca che fece incendiare la città occupata dalle truppe napoleoniche (1813), è la Comtesse de S., nota per molti bei libri narrativi per l'infanzia (Gribouille, Mémoires d'un âne, ecc.). Gastone fu soprattutto educato dalla madre di costei (convertita anch'essa dallo scisma russo) che lo orientò al sacerdozio.
Accolse tra i primi l'appello di F. Ozanam e aderì alle «Conferenze di S. Vincenzo de' Paoli». Entrò nella carriera diplomatica e fu addetto d'ambasciata a Roma nel 1842. Ma presto lasciò questo posto per entrare in seminario. Sacerdote nel 1847, si dedicò all'assistenza di «patronages» di apprendisti. Uditore di Rota a Roma nel 1852, vi godette l'affettuosa confidenza di Pio IX; ma, divenuto cieco nel 1853, si dimise. Fu allora nominato protonotario apostolico e canonico-vescovo del Capitolo di St-Denis, senza però ricevere la consacrazione episcopale a causa della cecità. Fu poi cappellano del Collegio Stanislas, ma lavorò anche moltissimo come predicatore e come confessore di molte congregazioni religiose. In coraggio è assistito il can. H. Chaumont (1838-96) nella fondazione (19 sett. 1876) della Società dei Padri di S. Francesco di Sales.
S. scrisse molto. Lasciò una sessantina di opere, per lo più semplici opuscoli dallo stile vivace, in cui tratta temi di ascetica e di apologetica. Furono tutte pubblicate a Parigi; alcune ebbero larghissima diffusione e furono tradotte in molte lingue. Ecco le principali: Recueil d'an-tologies ou discussions religieuses (1843, appena entrato in seminario); Réponses courtes et familières aux objections... contre la religion (1851; 1948 ed. 1881); Jésus-Christ (1856; 24 ed. 1907); La très Ste Communion (1860; 143 ed. 1906); Le Pape (1860; 78 ed. 1899); L'Eglise (1861; 63 ed. 1903); L'Enfer (1876; 30 ed. 1905); La Révolution (1861; 3 ed. 1900); La piété et la vie intérieure (1864; proibito dal S. Uffizio per alcune idee singolari); La pré-sence réelle (1866); Les francs-maçons (1867); La Ste Vierge (1867); Le Tiers-Ordre de St François (1868); Le dogme et
SÉGUR GASTON - SEISDES DYS Y SANZ JERONIMO
l'infaillibilité (1872); Les trois roses des élus (1879). Lasciò anche varie opere postume: 150 beaux miracles de N.-D. de Lourdes; Journal d'un voyage en Italie (1882); Conseils pratiques sur la piété (1891); Ma mère: souvenir de sa vie et de sa sainte mort (1893).