2. (ebr. Šipporah, Settanta Σεπτομάρ). Figlia del capo madianita Tethro (v.), moglie di Mosè. Nel viaggio di ritorno di Mosè dal Sinai in Egitto circoncisse il figlio Gersom (cf. Ex. 4,25 con 2,21-22), in seguito forse ad una malattia di Mosè stesso, interpretata come punizione per l'omissione del rito (ibid. 4,24-26).
Da ciò che dice più avanti il testo si intende che S. dopo questo episodio, o dopo l'arrivo in Egitto, era tornata

Sepolcro, santo - Facciata dell'edicola del S. S. Gerusalemme.
con Gersom e un altro figlio, Eliezer (ibid. 18,3 sqg.), a casa di suo padre, che li condusse con sé (e li riconciliò?) quando andò incontro a Mosè nella sua venuta con gli Israeliti.
Non c'è ragione di ritenere S. diversa dalla moglie cuscita di Mosè, come la chiamano altrove (Num. 12,1), con intenzione spregiativa (onde non è da insistere sull'opposizione cuscita-madianita), Maria e Aronne, a motivo di qualche screzio personale.