Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Agiografia Santi

SETTE FRATELLI MACCABEI, SANTI

Festa: 1 agosto

English Cita

MACCABEI, SANTI, MARTIRI rimanda qui.

Noto anche come: inglese: Maccabean Martyrs, Seven Holy Maccabees; spagnolo: Santos Macabeos; francese: Saints Macchabées; latino: Sancti Machabaei

SETTE FRATELLI MACCABEI, santi - Sarcofago paleocristiano contenente le reliquie dei S. F. M., ritrovato sotto l'altare maggiore della basilica di S. Pietro in Vincoli il 2 sett. 1876. Le scene ivi rappresentate da sinistra a destra sono: R
SETTE FRATELLI MACCABEI, santi - Sarcofago paleocristiano contenente le reliquie dei S. F. M., ritrovato sotto l'altare maggiore della basilica di S. Pietro in Vincoli il 2 sett. 1876. Le scene ivi rappresentate da sinistra a destra sono: R

SETTE FRATELLI MACCABEI, santi. - Dal titolo del libro (II Maccabei), che ne narra il martirio, sono così chiamati sette fratelli, che insieme alla loro madre affrontarono la morte durante la persecuzione di Antioco IV (175-164 a. C.), pur di non mangiare carni proibite.

La partecipazione diretta del Re insieme all'antica memoria del loro culto in Antiochia farebbe pensare che essi furono martirizzati nella capitale del Regno; mentre dal contesto storico generale sembra più logico pensare a Gerusalemme, contro precipuo della persecuzione. La presenza del Re suggerisce il periodo descritto in II Mach. 5, 11 segg. Il capitolo (II Mach. 7, 1-41) che ne racconta la morte crudele, oltre ad essere un entusiastico omaggio reso alla costanza dei giovani, è ricchissimo di insegnamento teologico, come sulla creazione dal nulla (7, 28), sulla risurrezione (7, 9-14), sulla felicità o ricompensa dovuta al martirio (7, 36) e sulle pene che attendono l'empio (7, 17, 35).

Il perpetuarsi della memoria di questi giovani e della loro madre nel giudaismo è documentato all'apocello IV Maccabei (sec. 1 a. C.), che tratta in una cornice filosofica della loro morte violenta (IV Mach. 8, 1-18, 24), e da alcuni accenni in opere posteriori. Molto più vivo restò il loro ricordo nel cristianesimo. Non solo essi vengono additati spesso come esempio durante le persecuzioni anticristiane, ma presto furono equiparati ai martiri cristiani e come questi onorati con un vero culto.

Festa liturgica. Il loro culto è già attestato in maniera chiarissima nel sec. IV (cf. Ambrogio, Ep., 40, 16: PL 16, 1154; Giovanni Crisostomo, In sanctos Machabaeos, hom. 2: PG 50, 617-26; Teofilo di Alessandria, Ep., 100, 9 nell'epistolario di S. Girolamo: CSEL, 55, 221; S. Agostino, Sermones, 300-301: PL 38, 1376-85; id., Serm., 17: PL 46, 874-81, ed. di G. Morin in Miscellanea agostiniana, I, Roma 1930, pp. 81-89). La loro festa al 1º ag. è recensita nel Martirologio siriaco (vi si indica il quartiere ebraico di Antiochia), nel Calendario di Cartagine, nel Martirologio geronimiano, in quelli storici e nel Romano, nel Sacramentario gelasiano antico (ed. A. H. Wilson, Oxford 1894, p. 188), nell'Orazionale visigotico della fine del sec. VII o inizio dell'VIII (ed. J. Vives, Barcellona 1946, pp. 368-69), nei Sacramentari gelasiani del sec. VIII (cf. P. De Puniet, Le Sacramentaire Romain de Gellone [estratto dalle Eph. Lit.], Roma [1938], pp. 124-25); da questi ultimi la festa dei M. è poi passata nel Messale e Breviario romani. I Sacramentari leoniano e gregoriano non ricordano la predetta festa. Antiochia fu il centro da cui si irradiò il culto ai M. Roma ne ebbe reliquie che furono deposte nella basilica di S. Pietro in Vincoli; quivi infatti nel 1876, in occasione di lavori per la sistemazione delle catene di S. Pietro, venne in luce sotto l'altare maggiore un sarcofago paleocristiano diviso all'interno in sette scomparti con due lamine di piombo, recanti l'iscrizione: «in his septem loculis recondita sunt ossa et cineres sanctorum septem Machabeorum» ecc. (cf. G. B. De Rossi, cit.* in bibl.).

Bibliografia8 opere
BIBL.: Martyr. Hieronymionum, p. 409; Martyr. Romanum, pp. 317-18; G. B. De Rossi, Scoperta di un sarcofago con le reliquie dei Maccabei nella basilica di S. Pietro in Vincoli, in Bullettino di archeologia cristiana, 3ª serie, 1 (1876), pp. 73-75; H. Grisar, Archeologia, in Civ. Catt., 1897, II, pp. 719-26; M. Rampolla, Del luogo del martirio e del sepolcro dei Maccabei, Roma 1898; M. Maas, Die Maccabeer als christliche Heilige, in Monatschrift für Geschichte und Wissenschaft des Judenthums, 44 (1900), pp. 145-56; H. Delehaye, Les origines du culte des martyrs, 2ª ed., Bruxelles 1933, pp. 201-202; A. Ferrua, Della festa dei M. Maccabei e di un antico sermone in loro onore, in Civ. Catt., 1938, III, pp. 234-47, 318-27. Angelo Penna - A.

Pietro Frutaz

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Di Amato Pietro Frutaz

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 445–446.

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vol. 11, coll. 445–446

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Frutaz, Amato Pietro. “Sette Fratelli Maccabei, santi.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 445–446. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sette-fratelli-maccabei-santi.

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Frutaz, Amato Pietro. “Sette Fratelli Maccabei, santi.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 445–446. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sette-fratelli-maccabei-santi.

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