Insegnò matematica e astronomia nell'Università di Roma e antichità cristiane nel Seminario romano, per la quale disciplina compilò il Trattato elementare di archeologia cristiana, che G. B. De Rossi conobbe manoscritto. Fu visitatore o conservatore dei cimiteri, nel quale ufficio esplicò grande cura per la conservazione delle iscrizioni; continuò anche l'elenco dei corpi santi, che venivano estratti dalle catacombe (Regestum, III. IV). Lasciò un Diario, nel quale ricorda i suoi studi, i progetti e i lavori intrapresi e da intraprendere. Fra le sue pubblicazioni si ricordano: Memoria sull'importanza dei monumenti che si trovano nei cemeterij degli antichi cristiani, in Atti della Pont. acc. rom. di arch., 1ª serie, 2 (1825), pp. 41-104; Illustrazione di un'antica iscrizione esistente nella chiesa di S. Silvestro in Capite, ibid., 3 (1829), pp. 229-266; Illustrazione di un antico monumento cristiano trovato nel cemeterio di Ciriaca, ibid., 4 (1831), pp. 23-50; Osservazioni sopra le lapidi pagane che si trovano nelle catacombe, ibid., 5 (1835), pp. 179-200; Illustrazione di due iscrizioni trovate nella basilica di S. Paolo nella Via Ostiense (Roma 1831). L'opera più importante del S. è costituita dalla nuova edizione, con appendice, di Sacrarum Vaticanae Basilicae cryptarum monumenta aeris tabulis incisa et a P. L. Dionysio commentariis illustrata, Roma 1840. Il S. vi fu coadiuvato da E. Sarti.
SETTELE, GIUSEPPE
Bibl.: G. B. De Rossi, Roma sotterranea, I, Roma 1864, pp. 63-64; G. Cugnon, G. S. e il suo «Diario», estratto da La Scala romana, 1886; G. Ferretto, Note storico-bibliografiche, Roma 1942, pp. 286, 297, 299-302, 313. Carlo Carletti