SEVERINO, PAPA

SEVERINO, PAPA. - Romano, figlio di Abieno, successe ad Onorio (m. nell'ott. 638), ma poté esser consacrato soltanto il 28 maggio 640.

Il ritardo fu dovuto al fatto che l'imperatore Eraclio richiedeva dagli aprocrisarii inviati a Costantinopoli per ottenere la ratifica dell'elezione di S., la sottoscrizione dell'Ἐκθεσις, pubblicata nel sett.-ott. 638; naturalmente i legati non potevano promettere l'adesione del Papa e perciò furono trattenuti in Oriente per un anno e mezzo ca.

Durante l'attesa però il cartulario Maurizio con la connivenza dell'esarca Isacio sobillò l'esercito romano ad impadronirsi dei beni ammassati da Onorio nel Laterano, dicendo che ivi era conservata la parte destinata loro come stipendio. L'episcopio fu invaso e furono posti i sigilli; venuto quindi Isacio, dopo aver esiliato i dignitari del clero per eliminare ogni resistenza, tutti i beni furono asportati e divisi tra i soldati, l'esarca e l'Imperatore. Solo allora S. poté esser consacrato e nel suo breve pontificato, durato appena 2 mesi, si mostrò con tutti mite, benigno, generoso, amante dei poveri. M. il 2 ag. e fu sepolto in S. Pietro.

BIBL.: Lib. Pont., I, p. 328 sg.; Mansi, X, coll. 675-80; O. Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio e ai Longobardi, Bologna [1941], pp. 317-25; Fliche-Martin-Frutz, V, pp. 141 sg. e 417. Agostino Amore
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“SEVERINO, PAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 288. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/severino-papa.