SIAGRIO, santo. - Ignoti sono il tempo, il luogo della nascita e la sua vita prima di essere eletto vescovo di Autun nel 561. M. verso il 599.
Intraprendente e zelatore della disciplina ecclesiastica, ebbe grande ascendente presso la corte merovingica, specie sul re Gontranno e la regina Brunechilde; e S. se ne servì per far del bene a poveri e perseguitati. Partecipò ai Concili di Lione (570), Parigi (573), Lione (581), Mâcon (581 e 585) sempre primo nello zolare il bene della Chiesa. Abbelli la sua Cattedrale, fondò un ospedale e due monasteri. S. Gregorio Magno gli affidò parecchi incarichi, gli raccomandò il monaco Agostino che si recava in Inghilterra e gli concesse l'uso del pallio. Venanzio Fortunato gli inviò un suo acrostico sul Redentore.
Nel Martirologio romano è commemorato il 27 ag., ma pare che tale data ricordi il giorno della consacrazione episcopale, perché la sua morte avvenne il 2 sett.