SICHAR (GR. ΣΥΧΆΡ)

SICHAR (gr. Συχάρ). - Cittadina nel centro della Palestina, menzionata una sola volta, in Io. 4,5, come patria della Samaritana, convertita da Gesù al vicino pozzo di Giacobbe. La località è generalmente identificata con l'odierno villaggio di 'Askar, situato nelle pendici meridionali del monte Hebal, a ca. 1 km. dal pozzo di Giacobbe.

Il pellegrino di Bordeaux (333), Eusebio, s. Girolamo (Onom., 164,1) e la carta musiva di Madaba sembrano confermare questa identificazione, distinguendo S. dalla città di Sichem, al loro tempo luogo abbandonato e deserto. Ma gli scavi archeologici eseguiti su Tell el-Balāqah, sito dell'antica Sichem, hanno mostrato che questa all'epoca romana era ancora abitata, ma non più designata con il nome di Sichem, bensì con quello aramaico di Sycchora, corrispondente in greco all'evangelico S. Più tardi gli abitanti, trasferitisi più ad est, conservarono al loro nuovo villaggio, costruito intorno ad una ricca sorgente, il nome di Sycchora trasformato nell'arabo 'Askar, che nella tradizione passò per la patria della Samaritana e come località distinta da Sichem.

BIBL.: D. Baldi, Enchiridion Locorum Sanctorum, Gerusalemme 1935, pp. 273-80. Donato Baldi
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“SICHAR (GR. ΣΥΧΆΡ).” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 318. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sichar-gr-sukhar.