SICHIROLLO, GIACOMO

SICHIROLLO, Giacomo. - Filosofo neotomista e sociologo, n. ad Arqua Polesine (Rovigo) il 17 apr.

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1839, m. a Rovigo il 18 maggio 1911. Studiò nel Seminario di Rovigo, dove, ordinato sacerdote, rimase per tutta la vita come professore di filosofia, direttore spirituale e prefetto degli studi.

Le sue pubblicazioni oltrepassano la quarantina. L'opera di maggior mole è quella su I tre libri di M. Tullio Cicerone intorno alle leggi. Testo con la versione e commento (Padova 1878-85). In essa, con vasta e sicura dottrina, il S. dimostra, seguendo l'Arpinate, che il fondamento del diritto è naturale e perciò divino. Pubblicò a Padova, nel 1887, La mia conversione dal Rosmini a s. Tommaso, che fu seguita da altre due pubblicazioni, con cui si difese dagli attacchi dei suoi contraddittori. Sulla stessa linea è l'opera: Lettre critiche sul libro «Scienza e fede» del p. G. Semeria (Treviso 1904). Scrisse inoltre: Il nuovo compendio della storia d'Italia nel medioevo (Lendinara 1890), che appena uscito fu dal Toniolo segnalato «agli italiani solleciti della verità e della gloria della patria»; Il concetto della storia in Cicerone e una pagina delle «Leggende agiografiche» del p. Delehaye (Rovigo 1906).

Il S. ebbe larga parte nell'attività sociale dei cattolici, particolarmente con le sue Conferenze sulla Democrazia cristiana (Rovigo 1896). Fondò nel 1869 il Circolo cattolico S. Francesco d'Assisi, che fu il primo nella diocesi di Adria, e tra i primi in Italia; all'inizio del marzo 1883 fondò a Padova la Società cattolica universitaria, che fu la prima sorta in Italia, e che il 20 giugno dello stesso anno ebbe onore d'un breve di approvazione da Leone XII. Tale società fu sema fecondo di tant'altre del genere che, unite più tardi nella F.U.C.I., dovevano così largamente far sentire la forza del pensiero cristiano nella vita della nazione. Il S. esercitò un profondo influsso spirituale sul clero e sui laici, che ancora vivente lo veneravano come un santo. Giuseppe Toniolo, alcuni anni dopo la sua morte, scrisse che egli doveva essere onorato come un maestro nazionale.

Bibl.: I. Rosa, In memoria di mons. G. S., Rovigo 1912; Canella, Mons. G. S., Vicenza 1915; F. Giavarini, Mons. G. S., Rovigo 1940 (elenco esatto delle opere in appendice); Lettere inedite di G. Toniolo ai mons. G. S. ed E. Bonincotto, raccolte e illustrate da F. Giavarini, 1913. Giuseppe Pavani