SILVESTRI, FRANCESCO, detto il FERRARESE (Ferrariensis). - Teologo e filosofo domenicano, n. a Ferrara nel 1474, m. a Rennes il 19 sett. 1528. A 14 anni si fece religioso nella sua città natale. Finiti gli studi insegnò a Mantova (dove diresse spiritualmente la b. Osanna Andreassi), a Milano e a Bologna. Nel 1516 era già maestro in teologia, nel 1518 vicario della congregazione lombarda.
Pochi anni più tardi, mentre a Bologna era priore, reggente degli studi e inquisitore, fu nominato da Clemente VII vicario generale del suo Ordine (1524) e l'anno seguente venne eletto all'unanimità maestro generale a Roma. Datosi subito con grande zelo al governo dell'Ordine e alla visita dei conventi, morì tre anni dopo di malattia contratta in un incidente fluviale.
Opera principale: In libros s. Thomae Aquinatis contra Gentes commentaria. Era già finito nel 1517, ma risce che il S. aveva intrapreso il commento anche della Summa Theologica ma ne desistette quando venne a conoscenza di quello del Gaetano. E fu un danno, perché il Ferrarese, sebbene inferiore al Gaetano per potenza speculativa, rimane tuttavia un tomista acuto, intelligente, con ampie vedute, ma anche personale, tanto che dissente spesso apertamente dal suo illustre confratello (ad es., sulla natura dell'intelletto, dell'analogia, della signatio individuale, della possibilità di più angeli della stessa specie).
Il Ferrarese porta una nota di personalità anche su altre questioni meno importanti, come, ad es., sul desiderio naturale della beatitudine, sul come le relazioni in divinis si distinguano dall'essenza, e qual senso si debba dare al detto dell'Aquinate che Relatio (in divinis) non constituit personam in quantum est relatio.
Tutti questi particolari rivelano nel S. una squisita sensibilità scientifica e un grande amore della verità oggettiva. La posterità gli ha assegnato il secondo posto nella nobile schiera dei commentatori di s. Tommaso; posto che egli tiene con grande onore soprattutto per la fedeltà al maestro, la retta intelligenza delle dottrine, la perspicuità dell'esposizione e il giusto metodo storico-critico della ricerca.
Bibliografia7 opere
Scrisse altre opere prevalentemente filosofiche: Annotationes in libros Posteriorum Aristotelis et s. Thomae (Venezia 1535); Quaestionum libri de anima quam subtilissimae et praeclarissimae decisiones (Venezia 1535); Apologia de convenientia institutorum Romanae Ecclesiae cum evangelica libertate, tractatus adversus Lutherum (Roma 1525; 2ª ed. Roma 1900, a cura di G. Sestili).
Michele Piò rifelini, La b. Osanna Andreassi da Mantova, Firenze 1905, passim; G. Sestili, in Gli scienziati italiani, I, Roma 1923, pp. 128-37; M. M. Gorce, s. v. in DThC, XIV, 2085-87; A. Gazzana, La materia signata di s. Tommaso secondo la diversa interpretazione del Gaetano e del Ferrarese, in Gregorianum, 23 (1943), pp. 78-85; C. Giacon, La seconda Scolastica. I Grandi Commentatori di s. Tommaso, Milano 1944, pp. 37-157.
Umberto Degl'Innocenti