Di nobile stirpe, sposò Gordiano della famiglia degli Anicii dal quale ebbe due figli. Rimasta vedova diede molta parte dei suoi beni per fondare monasteri specialmente in Sicilia, donde è nata l'idea che S. fosse di origine siciliana. Si ritirò quindi a vivere in una piccola casa presso la chiesa di S. Saba, dove nel sec. IX esisteva un oratorio a lei dedicato. Per interessamento del figlio la sua immagine fu dipinta, insieme con quella del marito, nel monastero di S. Andrea al Clivus Scauri.
BIBL.: Acta SS. Novembris, I, Bruxelles 1887, pp. 658-62; Martyr. Romannus, p. 495.