SIMEONI, GIOVANNI

SIMEONI, GIOVANNI. - Cardinale, n. a Paliano il 12 luglio 1816, m. a Roma il 14 genn. 1892.

Figlio di un dipendente dei principi Colonna, compì gli studi a cura di quella famiglia e giovanissimo insegnò filosofia e teologia nel Collegio di Propaganda. Uditore di nunziatura a Madrid, prelato domestico nel 1857 e quindi arcivescovo titolare di Calcedonia e segretario della S. Congr. di Propaganda, nel 1858 fece parte della missione Panebianco in Transilvania per la questione dei matrimoni misti. Nel 1875 venne inviato nunzio in Spagna, a riannodarvi le relazioni diplomatiche interrotte dalla rivoluzione del 1868. Pio IX lo creò cardinale, riserbandolo in pectore il 15 marzo e lo pubblicò il 18 sett. 1875.

Restò in Spagna quale pronunzio sino al nov. 1876, allorché, morto l'Antonelli, fu chiamato a succedergli come segretario di

Stato. Toccò pertanto al S. diramare alle potenze la protesta contro la successione di Umberto I a Vittorio Emanuele II in danno dei diritti temporali della S. Sede. Morto Pio IX, che lo volle suo esecutore testamentario, Leone XIII lo confermò nella prefettura dei Palazzi apostolic e nell'amministrazione dei beni della S. Sede. Lasciata la segreteria di Stato, tenne la prefettura di Propaganda sino alla morte. Legò in morte al Sommo Pontefice la notevole collezione artistica da lui raccolta.

BIBL.: Moroni, XCVIII, p. 87 sgc.; G. Stopiti, s. V. in Galleria biografica d'Italia, Roma 1884; Necrologia, in L'Osservatore Romano del 15 genn. 1892; commento nell'Illustr. Ital., Milano, 1ª sem. 1892, p. 50. Renzo U. Montini
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“SIMEONI, GIOVANNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 388. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/simeoni-giovanni.