SIMONE DI SAINT-QUENTIN

SIMONE di Saint-Quentin. - Scrittore domenicano, m. nel 1250 ca.
SIMONE di Saint-Quentin. - Scrittore domenicano, m. nel 1250 ca.

Gli si attribuisce l'Iter Persicum fratris Ascelini et sociorum suorum, conservato in Vincenzo di Beauvais, Speculum historiale (Norimberga 1471), I. XXXIII, cap. 26-29, 32, 34, 40-52. In occasione del Concilio di Lione Innocenzo IV destinò quattro domenicani ai Tartari per esortarli a desistere dalle stragi e a ricevere la verità della fede: Ascelino, S., Alberico ed Alessandro. Seguendo la via meridionale per Acri, l'Armenia e la Georgia, dopo aver sostato nella primavera del 1247 nella casa domenicana di Tiflis, essi giunsero in luglio nella Persia ove s'incontrarono con il generale Batchu, ma senza ottenere alcun risultato positivo. Nel viaggio di ritorno i Domenicani furono accompagnati da Tatari che furono ricevuti dal Papa. Soranzo fa riserve sui racconti di S., accolti dall'Altaner secondo la tradizione domenicana.

Bibl.: Streit. Bibl., IV, pp. 9-10 (con bibl.), 117-18; B. Altaner, Die Dominikanermiss. des 13. Jahrhunderts, Habelschwerdt 1924, p. 247 e passim; G. Sotano, Il Papato, l'Europa e i Tartari, Milano 1930, pp. 114-20; Arch. Fratr. Praed., 21 (1951), pp. 379-80.