SINAI TICHE, ISCRIZIONI

SINAI TICHE, ISCRIZIONI - I. s. nn. 349 e 357 nel disegno di W. F. Albright.
SINAI TICHE, ISCRIZIONI - I. s. nn. 349 e 357 nel disegno di W. F. Albright.

SINATICHE ISCRIZIONI - SINCRETISMO

nord-occidentale. Su questa via, un passo decisivo nel
deciframento è stato compiuto nel 1915 da A. Gardiner,
che individuò l'espressione spesso ricorrente l'ultima
interpretazione a Ba'alat, nome semitico della dea Hathor.
Ulteriori studi sono stati fatti (K. Sethe, R. Butin,
H. Grimme) ed ulteriori progressi sono stati compiuti
(A. E. Cowley, M. Sprengling) successivamente, finché
nel 1948 W. F. Albright ha pubblicato larghi saggi di
traduzione.

Quanto alla data delle i. s., essa è da porsi secondo
alcuni (Gardiner, Butin) ca. il 1880 a. C., secondo altri
(Flinders Petrie, Albright) ca. il 1500. Autori delle i. s.
furono probabilmente semiti prigionieri o schiavi che
lavoravano nelle miniere.

BIBL.: W. F. Albright, The early alphabetic inscriptions from Sinai and their decipherment, in Bulletin of the Am. schools of oriental research, 110 (1948), pp. 6-22 (con bibl. precedente). Sabatino Moscati