Educato nelle tradizioni greche e cacciatore appassionato, venne nel 395 a Alessandria dove udì le lezioni scientifiche della professoressa neoplatonica Ipaizia. I quattro ambiente fece conoscenza di Isidoro di Pelusio. Nella iniziazione esoterica della sua maestra venne a contatto con le opere di Porfirio e degli oracoli caldaici. Fino inviato da Cirene a Costantinopoli nel 399-402 per ottenere protezione contro le aggressioni delle tribù berber. Nel 410 fu eletto vescovo di Ptolemaida, ma egli esitò mezz'anno prima di accettare quella cattedra (Epist. 105); a causa di dubbi sulla dottrina cristiana, finalmente, prevalse in lui, come in s. Agostino, una interpretazione cristiana delle dottrine di Porfirio e questa gli facilitò la soluzione del problema della risurrezione dei corpi (v. C. Lacombrède, op. cit. in bibl., p. 169). Che non sia mai stato compenetrato profondamente di un vero cristianesimo, come dice B. Altaner (Patrologie, 2a ed., Friburgo in Br. 1950, p. 241) è una affermazione di assai dubbio valore. I suoi inni lo pongono fra i più grandi poeti cristiani neoplatonici. La bellezza di questi inni è paragonaibile solo a quelli di Boezio del De consolatione. Delle sue altre opere sono da menzionare: Racconti egiziani sulla Provvidenza; Dione; Lode della calvizie. Importante è il suo trattato sui sogni, coraggioso il suo Discorso sulla regalità. Attraenti ed indispensabili per la storia della sua epoca sono le sue 56 Epistole.
SINESIO
BIBL.: ed. P.G 66, 1021-1578. Ed. critica degli inni di N. Terzaghi, Synesii Cyrenensis Hymni. I. Roma 1939; II. ivi 1944 con ricco commentario; V. anche M. M. Hawlitus, Der erste Hymnis des S. Text und Kommentar, Monaco 1939. L'ordine cronologico degli inni è discusso; v., p. es., C. Bizzocchi, in Gregorianum, 23 (1942), pp. 91 sq., 203 sq. Sul trattato dei sogni: W. Lang, Das Traumbuch des S., Tullin 1926. Per le epistole V. I. Hermelin, Zu den Briefen des Bischofs S., Uppsala 1934. Sulla vita ed opere V. G. Grützmaeher, S. von Kyrene, Lipsia 1913; G. Bettini, L'attività pubblica di S., Udine 1938; W. Theiler, Die chaldäischen Orakel und die Hymnen des S., Halle 1942. La migliore monografia è: C. Lacombrède, Synésios de Cyrene, hellène et chrétien, Parigi 1951. V. anche Filche-Martin-Frutaz, IV, p. 150.