SISTO di SIENA. - Biblista, n. a Siena nel 1520 da genitori ebrei, m. a Genova nel 1569. Da giovane S. si convertì ed entrò fra i Francescani. Accusato di eresia o di ricaduta nel giudaismo, fu condannato al rogo; ma, persuaso dal card. Ghisleri, si ritrattò e fu graziato da Giulio III. Quindi entrò fra i Domenicani e godette la fiducia di S. Pio V (Ghisleri), che gli affidò vari incarichi riguardanti l'Inquisizione. In particolare S. esplicò la sua attività a Cremona, controllando le pubblicazioni ebraiche. Ivi salvò non pochi manoscritti e libri in tale lingua. S. esplicò (per cortesia dell'Ufficio Spagnolo del Turismo) SIVIGLIA, ARCIDIOCESI di - Il campanile della Cattedrale, detto La Giralda (sec. XII).

Suviglia, arcidocesi di - Il campanile della Cattedrale, detto La Giralda (sec. xII).
(Il. V-VI), delle critiche, con la loro confutazione, mosse contro gli scritti sacri (II. VII-VIII). In tale opera si trova per la prima volta la divisione dei libri biblici in "protocanonici" e "deuterocanonici" (e "apocrifi").
S. parla di vari altri suoi scritti, che non sono giunti fino ad oggi: un libro *De usu concordantiarum S. Bibliae*, 4 libri su testi biblici di carattere astronomico, geografico, scientifico (*Astronomicarum, geographiarum, physicarum quaestionum*) o più discussi (*In varios Divinae Scripturae locos problematicarum epistolarum liber*), una concordanza od armonia dei 4 libri sapienziali (*Proverbi, Ecclesiaste, Sapienza ed Ecclesiastico*), commenti sulla *Epistola ai Romani* e su vari brani evangelici, oltre che sui primi capitoli del *Genesi e di Giobbe*, e su *Ps. I e 51* (cf. *Biblio-theca sancta* [V. BIBLICA.]), pp. 475).