SOCIETÀ DI MARIA (MARISTI). - Congregazione religiosa fondata a Belley dal ven. Jean-Claude Colin (v.) il 22 giugno 1825 per l'opera delle missioni parrocchiali, a ciò incoraggiato da papa Pio VII, che il 25 genn. 1822 ne aveva preventivamente lodato il progetto.
Superate non poche difficoltà per divergenze con il suo vescovo mons. Devie, che desiderava fare della S. di M. una congregazione diocesana, ottenne l'approvazione definitiva con il breve Omnium gentium di Gregorio XVI, del 21 apr. 1836. La Congregazione si consacrò, fin dalle origini, all'educazione cristiana della gioventù nei collegi, alla predicazione nelle campagne e alle missioni nell'Oceania occidentale, comprendente più di 300 isole. Sotto la direzione del fondatore (1836-1854) e dei suoi successori, la Congregazione andò sviluppando le sue opere in quasi tutte le nazioni civili, assumendo la direzione di seminari, fondando collegi, residenze di predicatori, centri di studi, aprendo cappelle e parrocchie e curando lebbrosari nelle missioni. Attualmente (1952) conta 1738 religiosi professi, fra cui un arcivescovo e 9 vescovi, con 307 case e stazioni missionarie. Le missioni, iniziate nelle Isole Wallis e Futuna e nella Nuova Zelanda, sono costituite in 8 vicariati apost.: Tonga, Samoa, Wallis e Futuna, Nuova Caledonia, Nuove Ebridi, Salomone meridionali, Salomone settentrionali e Figi. La Casa generalizia è a Roma.