SOLSONA, DIOCESI DI

SOLSONA, DIOCESI di. - Città e diocesi della Spagna. Si estende nelle province civili di Lerida e Barcellona con una superficie di 4000 kmq.; ha 200.000 ab. tutti cattolici, e consta di 186 parrocchie e 426 chiese; il clero diocesano è composto di 264 individui; il clero regolare da 110. Le case religiose maschili sono 12, con 370 soggetti; le femminili sono 41, con 417 religiose. Ne è vescovo Vincenzo Enrique y Tarancon, consacrato nel 1946. La diocesi è suffragana di Tarragona.

La diocesi di S. in origine fece parte della diocesi di Urgel. Ma la regione di S., situata in zona assai montuosa e difficile, non poteva essere agevolmente visitata e sorvegliata dai vescovi urgellesi; e, per prevenire le infiltrazioni della eresia luterana, il re Filippo II ottenne dal pontefice Clemente VIII la creazione della nuova diocesi, con sede vescovile nella città di S. L'antica e celebre canonica di S. Maria, fondata nel sec. x e da poco secolarizzata dallo stesso Pontefice, fu scelta come cattedrale del nuovo Capitolo. La data di erezione della diocesi è del 19 luglio 1593 e il 4 ag. ne fu preconizzato primo vescovo il canonico di Barcellona Luigi Sanz.

Ventidue vescovi la ressero sino al 1838, quando, decesso il vescovo Tejada, e con le rivoluzioni di quei tempi, restò prima senza presule e dopo, nel Concordato dell'anno 1851, fu soppressa ed unita alla diocesi di Vich. Tra i vescovi di S. sono degni di speciale memoria il p. Giovanni de S. Maria Alonso y Valencia, O.F.M. (1694-99), che meritò grandi distinzioni dei papi Innocenzo XI, Alessandro VIII ed Innocenzo XII, ed intervenne nei negoziati per la Pace di Ryswick; Giuseppe di Mezquia y Dias (1746-42), promotore di grandi attività

pastorali, e Raffaello Lasala y Locela, O.S.A. (1773-93), di esim. santità e carità; al suo tempo fu ordinato il ricchissimo Archivio dell'antica canonica. Restaurata la diocesi nel 1891, ebbe, prima, amministratore apostolico il vescovo di Vich e amministratore proprio nel 1895; nel 1933 riacquistò il titolo di vescovo. Tra gli amministratori apostolici si ricordano Francesco Vidal y Barraquer (1913-19), poi cardinale-arcivescovo di Tarragona, fondatore del « Musaeum Archaeologicum Diocesanum », con interessanti collezioni di preistoria regionale ed altre di arte medievale.

Oltre la Cattedrale, la cui costruzione ogivale conserva le absidi del sec. XII, meritano menzione la chiesa di S. Vincenzo di Cardona, del sec. XI; la piccola chiesa di pianta circolare di S. Pietro « el Gros », del sec. XI, a Cervera; l'abbazia di S. Pietro di Ager, la cui chiesa assai rovinata e del sec. XI; il monastero di S. Pietro della Portella, del sec. XI; e S. Maria di Serrateix, del sec. XI-XII.

BIBL.: J. Villanueva, Viaje literario a las iglesias de España, VIII e IX, Valencia 1821; anon., La Diocesis de S., Barcellona 1904; J. Puig y Cadafalch, A. De Falguera, J. Goday, L'Arquitectura románica a Catalunya, II, ivi 1911; III, ivi 1918; P. Fr. Kehr, Papsturkunden in Spanien. Vorarbeiten zur Hispania Pontificia, I, Catalanien, Berlino 1926, pp. 185-93. Pietro Batlle

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“SOLSONA, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 568. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/solsona-diocesi-di.