SOLOVKI. - Nome con cui ordinariamente viene chiamato il celebre convento russo, un tempo « stauropighiale », nell'arcipelago di Solovjeckij (Mar Bianco a nord di Archangelsk), fondato nel 1429 dai monaci German e Savvatij; a loro si aggiunse poco dopo il monaco Zosima, che divenne con l'andar del tempo, assieme con Savvatij, uno dei più celebri santi della Chiesa russa. I monaci occuparono gradualmente tutte l'isole e parte del continente.
SOLSONA, DIOCESI DI - Abside della Cattedrale (sec. XII).Il convento fu circondato nel 1548 da muraglie per proteggerlo contro assalti avversari. In esso fiorirono monaci di santa vita come l'igumeno Irinarch (1613-26) e l'anacoreta Eleazar che visse nell'isola di Anzer (la metà del sec. XVII). Vi fu anche per un certo tempo Nikon, poi patriarca di Mosca. Negli inizi dello scisma dei Vecchi credenti S. si ribellò alle « innovazioni » di Nikon. Fu conquistato soltanto nel 1676 dopo un assedio di sette anni. Da quel tempo diventò sempre più la metà di numerosi pellegrinaggi durante l'estate.
Dopo la Rivoluzione bolscevica S. perdette tutti i possedimenti, l'isola fu trasformata in campo di concentramento, nel quale furono deportati numerosi sacerdoti cattolici condannati a lavori forzati in quelle foreste. Il convento non fu però ufficialmente soppresso; è possibile che tuttora (1953) vi risiedano alcuni monaci.
BIBL.: P. Pascal, Acvalum et les débuts du Raskol, Parigi 1938; A. M. Ammann, Storia della Chiesa russa, Torino 1948, passim. Alberto Maria Ammann
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“SOLOVKI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 567. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/solovki.