SORETH, JEAN, beato. - Generale dei Carmelitani, n. a Caen nel 1394-95, m. ad Angers nel 1471.
Designato all'insegnamento della Bibbia e delle Sentenze nell'Università di Parigi del 1430, vi ottenne la licenza nel dic. 1437 e il magistero nel maggio 1438, assumendo la reggenza nel successivo sett. Dal 1430 fu provinciale di Francia. Nel Capitolo del 1451 fu eletto unanimemente priore generale di tutto l'Ordine. Intervenne attivamente negli avvenimenti ecclesiastici del suo tempo; da notare il suo fermo atteggiamento nelle sedizioni che turbarono la Chiesa di Liegi. Venerato presto come santo, il suo culto fu approvato nel 1866. Festa il 28 (27) luglio.
La grande opera del S. fu la riforma dell'Ordine. Aiuto efficacemente la Congregazione di Mantova e in tutte le province costituì conventi riformati per la rigida pratica dell'osservanza regolare. Valendosi di una bolla di Niccolò V (1452), promosse la fondazione di monasteri di monache carmelitane (tra le quali ricevette la duchessa di Bretagna, beata Francesca d'Amboise) e di fraternità del Terz'ordine secolare, per il quale compose la prima Regola.
Scritti: Expositio paraenetica in Regulam Carmelitarum, stampata a Parigi nel 1625 con la vita scritta da Walter de Terranova, suo socio, ristampata nello Speculum Carm. (I, Anversa 1680, pp. 689-741); Constitutiones Ord. Carm., approvata dal Capitolo generale del 1462, stampata negli aa. 1499, 1524, 1573; Troisième règle des Frères et Soeurs de Notre Dame du Mont Carmel, stampata dal p. Filippo della Visitazione nel 1675 e ristampata in Analecto Ord. Carm. (3 [1914-16], pp. 263-63).