Designato all'insegnamento della Bibbia e delle Sentenze nell'Università di Parigi del 1430, vi ottiene la licenza nel dic. 1437 e il magistero nel maggio 1438, assumendo la reggenza nel successivo sett. Dal 1430 fu provinciale di Francia. Nel Capitolo del 1451 fu eletto unanimemente priore generale di tutto l'Ordine. Intervenne attivamente negli avvenimenti ecclesiastici del suo tempo; da notare il suo fermo atteggiamento nelle sezioni che turbarono la Chiesa di Liegi. Venerato presto come santo, il suo culto fu approvato nel 1866. Festa il 28 (27) luglio.
La grande opera del S. fu la riforma dell'Ordine. Aiutò efficacemente la Congregazione di Mantova e in tutte le province costituì conventi riformati per la rigida pratica dell'osservanza regolare. Valendosi di una bolla di Niccolò V (1452), promosse la fondazione di monasteri di monache carmelitane (tra le quali ricevette la duchessa di Bretagna, beata Francesca d'Amboise) e di fraternite del Terz'ordine secolare, per il quale compose la prima Regola.
Scritti: Expositione paramentica in Regulam Carmelitarum, stampata a Parigi nel 1625 con la vita scritta da Walter de Terranova, suo socio, ristampata nello Speculum Carm. (I, Anversa 1680, pp. 689-741); Constitutiones Ord. Carm., approvate dal Capitolo generale del 1462, stampate negli a. 1499, 1524, 1573; Troisième règle des Frères et Sœurs de Nostre Dame du Mont Carmel, stampata dal P. Filippo della Visitazione nel 1675 e ristampata in Analecta Ord. Carm. (3 [1914-16], pp. 263-65).