STORIA E AGIOGRAFIA

STORIA E AGIOGRAFIA. — Dionigi d'Alessandria ricorda un vescovo di Tarso di nome Eleno insieme con gli altri vescovi della regione (Eusebio, Hist. eccl., VI, 46, VII, 5).
Al Concilio di Nicea intervennero i vescovi di Adana, Alessandria-parva, Castabala, Egea, Epifania, Flavia, Mopsuestia (sul finire del sec. IV fu vescovo di questa città il noto Teodoro [v.], Neronia, Tarso cioè 9 vescovi e un corepiscopo, dimostrando così la floridezza della Chiesa in C. al tempo costantiniano. Le due province ecclesiastiche della C. facevano capo rispettivamente ad Anazarbo e a Tarso (celebre il suo vescovo Diadoro [v.]), ed appartenevano al patriarcato di Antiochia. Le con
quiste arabe della 2ª metà del sec. VII divisero la C. distruggendovi a poco a poco le comunità cristiane già così travolte dai dissensi dottrinali (melkiti e giacobiti).
I martiri più venerati della C. sono: ad Anazarbo i ss. Taraco, Probo e Andronico, venerati il giorno 11 ott. (BHG, nn. 1574-75). Una Passio non molto autorevole assegna alla stessa città il martire Marino (BHG, n. 1171).
Ad Egea, una leggenda detta araba (BHG, nn. 378-379) ricorda una basilica in onore dei ss. Cosma e Damiano.
S. Giovanni Crisostomo dà come martire di C. s. Giuliano (BHG, n. 667) che il Martirologio geronimiano segnala al 14 febbr.: in Cilicia Aegeas natale Juliani.
A Egea i pellegrini si recavano a venerare la tomba di S. Talelo (BHG, nn. 1707-1708), martire venerato anche a Gerusalemme e in Bitinia. Vi erano venerati anche i ss. Zenobio e Zenobia (BHG, nn. 1884-85). Ma più di tutti sono noti di Egea i martiri Claudio, Asterio, Neone, Domnina (in alcuni documenti anche Teonilla) che il Martirologio geronimiano segnala al 23 ag. e i sinassari al 30 ott. Assenzio, vescovo di Mopsuestia, eresse una basilica fuori le mura in onore dei martiri Taraco, Probo e Andronico, ponendovi in venerazione le loro reliquie, avute da Anazarbo. Mopsuestia si gloriava di avere le reliquie di s. Niceta il Goto.
Per Tarso i martiri più venerati furono Taraco, Probo e Andronico (BHG, n. 1574) che il Martirologio geronimiano indica in tre date, di cui la tradizionale è quella del giorno 11 ott. Nella stessa città i sinassari greci annoverano anche i martiri Quirico e Giulitta.
Resti di basiliche cristiane furono trovati a Corycos, Sebaste, Anazarbo, Flaviopoli, Geropoli, Castabala.

BIBL.: W. Schultze, Altchristliche Städte und Landschaften: Kleinasien, II, Gütersloh 1926, pp. 264-327; E. Herzfeld e S. Guyer, Monumenta Asiae minoris antiqua: II, Meriamlik und Korykos, Manchester 1930; J. Keil e A. Wilhem, ibid., III, Denkmäler aus dem rauhen Kilikien, 1931; R. Devreese, Le Patriarcat d'Antioche depuis la paix de l'Eglise jusqu'à la conquête arabe, Parigi 1945.