SULAMITE (EBR. ŠÚLAMMĪTH, SETTANTA ΣΟΥΝΑΜΊΤΙΣ)

SULAMITE (ebr. Šúlammīth, Settanta Σουναμίτις). - Nome dato alla sposa del Cantico dei Cantici (6, 12; 7, 1), la pastorella che ama un pastore suo coetaneo e compaesano, dal quale è riamata, e tutti e due sentono il trasporto per l'incanto della natura e l'innocente vita dei campi, fra cui sono insieme cresciuti.

Alcuni l'hanno confusa, senza ragione, Abisag (v.), la donzella di Sunam (detta perciò Sunamite) che fu data per sostegno al vecchio re David (I Reg. 1, 3 sg.). Il nome è probabilmente simbolico: potrebbe essere la forma femminile, leggermente alterata, del nome di Salomone (Šelōmīth, la « pacifica »); tale simbolismo (Israele, l'anima fedele, Maria Vergine) è in relazione con l'allegoria generale di Cantico dei Cantici.

BIBL.: E. J. Goodspeed, The Shulamite, in American journ. of Semit. languages, 50 (1933-34), pp. 102-104. Gaetano Stano
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“SULAMITE (EBR. ŠÚLAMMĪTH, SETTANTA ΣΟΥΝΑΜΊΤΙΣ).” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 912. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sulamite-ebr-sulammith-settanta-sounamitis.