TACITO, MARCO CLAUDIO (M. Claudius Tacitus, Imperator Augustus; appellativi « ex victoria » [Gothicus, Maximus] ecc.), IMPERATORE ROMANO. - Regnò negli anni 275-76. L'uccisione di un imperatore di alte qualità militari e civili come Aureliano, mentre guidava una grande spedizione contro la Persia, lasciò sconcertati i soldati, che invece di gridare essi stessi un imperatore, si rivolsero al Senato, perché provvedesse

Nato a Interamna (Terni) in Umbria, godeva buona reputazione, ed Aureliano gli aveva conferito importanti incarichi e il consolato, Vecchio di 75 anni, si mise alacremente all'opera, anche se appaia un po' difficile credere che siano stati suoi tutti i provvedimenti che la Historia Augusta gli attribuisce.
T. onorò la memoria di Aureliano, ne punì gli uccisori, ne continuò alcune direttive, per esempio la vigilanza sulle zecche, la cura per il buon assetto delle strade, ecc. Dinanzi ad una grave minaccia di barbari (probabilmente Goti) che avevano invaso le regioni nord orientali dell'Asia Minore, non esitò a mettersi a capo di forze militari per combatterli. Per i successi ottenuti, fu insignito del titolo di Gothicus Maximus. Ma ancora durante la campagna venne a morte, di malattia secondo alcune fonti, ucciso secondo altre.