TALLO (THALLUS, ΘΆΛΛΟΣ, MA IN JACOBY, FRAGM. D. GR. HISTORIKER, “ΑΛΛΟΣ”)

Image from page 1037
Image from page 1037

TALLO (Thallus, Θάλλος, ma in Jacoby, Fragm. d. gr. Historiker, “Αλλος”). - Storico, nativo della Samaria, liberato di Tiberio, autore di una Cronografia greca in tre libri, narrante gli avvenimenti dal re Belo di Assiria all’inizio dell’epoca imperiale. Egli in un passo del III 1. della sua storia, riportato da Giulio Africano (PG 17, 309), chiama eclisse l’oscuramento del sole avvenuto alla morte di Gesù. Ecco come si esprime Giulio Africano: «Questo tenebrore, T., nel terzo libro delle Storie lo interpreta come una eclissi del sole, irragionevolmente a mio parere». Se si accetta che T. scrisse a Roma ca. il 50, questo testo acquista una notevole importanza poiché si viene a sapere che, a quella data, «a Roma, in ambienti vicini alla Corte imperiale, si parlava di Cristo e si polemizzava in scritto contro i cristiani, per racconti della Passione» (Tondelli).

L’impossibilità che un’eclisse si potesse verificare in giornata di plenilunio, quale era la Pasqua ebraica, fornì argomento ai polemisti anticristiani, soprattutto a Celso, per attaccare il cristianesimo, ma Origen, s. Girolamo, s. Giovanni Crisostomo ebbero buon gioco a ribattere che non si trattò di un’eclisse ma di un oscuramento straordinario e soprannomale (ἐκστόλων 6 ἦλους: Lc. 22, 45) che insieme ad altri fenomeni seguì la morte del Redentore.

Quanto all’eclisse che secondo Flegone di Tralle, liberto dell’epoca di Adriano (autore di una Cronaca in 16 II. divisa per Olimpia), sarebbe avvenuta nell’anno terzo della Olimpiade 202, cioè nel 32 d. C., non si riferisce all’episodio che seguì la morte di Gesù e di fatto né s. Giustino, né Taziano, né Arnobio, né Lattanzio, né S. Girolamo (salvo in quanto traduce la Cronaca di Eusebio) ricordano la Cronaca di Flegone.

BIBL.: P. de Labriolle, La réaction païenne, Parigi 1934, p. 204-205; L. Tondelli, Gesù Cristo, Torino 1936, pp. 303-305; Fliche-Martin-Frutaz, 2ª ed., I, p. 235.