TEIA

TEIA. - Ultimo re degli Ostrogoti in Italia. Quando l'energico e fortunato re Totila, che aveva ritolto quasi tutta l'Italia al dominio bizantino, cadde ucciso nella battaglia di Gualdo Tadino (a. 552), il vincitore Narsete poté liberamente avanzare verso l'Italia centrale e meridionale, ricevendo la resa di molte città italiane.

A Pavia intanto restò dell'esercito sconfitto a Gualdo e il presidio della città elessero re T., un valoroso generale che aveva dato buona prova di sé in azioni guerresche e in governi di città. T., dopo aver cercato invano d'aver l'aiuto dei Franchi, si decise con quelle truppe che poté raccogliere a seguire Narsete che aveva posto assedio a Cuma, altro caposaldo rimasto in mano ai Goti, e dove era custodita gran parte del loro tesoro. L'abilità strategica di Narsete e la superiorità numerica delle sue forze riuscì, senza interrompere l'assedio a Cuma, a ricacciare T. nella Valle del Sarno e poi tra i Monti Lattari sopra Castellamare di Stabia, dove non era possibile ai Goti far manovrare la loro eccellente cavalleria, e dove finirono per trovarsi privi di rifornimenti. Dovettero allora venire a battaglia che fu combattuta con molto accanimento, ma che riuscì disastrosa per i Goti. T. morì combattendo nel 553.

BIBL.: Procopio, La guerra gotica, ed. D. Comparetti, Roma 1895; T. Hodgkin, Italy and her invaders, IV, Oxford 1896, p. 635 sgg.; R. Solmi, Le dominaz. barbariche in Ital., Milano 1940, p. 251. Roberto Paribeni
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“TEIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 1129. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/teia.