TEKAKWITHA, CATERINA, VENERABILE

TEKAKWITHA, CATERINA, venerabile. - Ver-
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gine indiana, n. nel 1656 a Ossernenon, villaggio iro-
chese presso l'odierna Albany (dove un decennio

avanti erano stati uccisi i martiri gesuiti s. Isaac Jogue e compagni), m. a Caughnawaga, presso Montréal, il 17 apr. 1680.

Il padre, iroches, era pagano; la madre, algonchina, cristiana. Orfana a 4 anni, adottata da uno zio pagano, crebbe innocente. Nel 1675 venne in contatto con i missionari e il 5 apr. 1676 fu battezzata dal missionario gesuita p. Giacomo de Lamberville. Trasferita l'anno seguente alla missione di S. Francesco Saverio di Suellt presso Montréal, diede esempi di straordinaria pietà e mortificazione, ed ebbe grande fama di santità. È la prima pellorosa di cui si sia iniziata la causa di beatificazione. Le sue virtù furono dichiarate eroiche con decreto del 3 genn. 1943.

BIBL.: Positio super intr. causae et super virtut. ex officio compilata (Sectio Hist., n. 38), Città del Vaticano 1938: contiene la racc. compl. delle fonti, molte ined. Di questa Positio fu fatta una versione inglese: The Positio of the Hist. Section of the S. Congreg. of Rites on the Cause... of the servant of God Kathar. T., the Lily of the Mohawks, Nuova York 1940. Inoltre: E. Lecompte, Une vierge iroquois: Catherine T., le lés des bords de la Mohawk et du St-Laurent, Montréal 1926; P. Cholencé, Vita di C. T. prima vergine iroches, 1636-80, trad. II. Isola Liri 1928; J. Wynn, Kateri T., Nuova York 1932.

Ferdinando Antonelli