Nel marzo 1651 andò a Bruxelles chiamato dal governatore arciduca Leopoldo Guglielmo che lo nominò pittore di corte ed amministratore della Galleria arciducale d'arte. Il nuovo governatore don Giovanni d'Austria lo confermò nello stesso anno pittore di corte. Fondò una accademia d'arte ad Anversa che fu inaugurata nel 1665.
Le opere di T. vanno dal 1633 al 1680. Nei suoi primi lavori si allaccia al genere di Frans Francken II, benché lo sorpassi molto dal punto di vista pittorico; nei suoi quadri contadineschi si volge verso il genere di Adriano Brouwers, l'influsso del quale rimane evidente in lui fino a ca. il 1634. Quindi il T. sviluppò uno stile proprio che si distingue da quello del suo primitivo modello per un tono di colore più chiaro, per la pennellata più luminosa e più calda, per la composizione del quadro più piacevole.
Dopo i 30 anni T. comprende nelle sue opere anche il paesaggio, nel dipingere il quale sviluppa un'arte molto fine e personale. Dalla felice combinazione tra scene di
(da O. Raggi, Della Vita e delle Opere di P. Tenerani, Firenze 1880, p. 38)
TENERANI, PIETRO - Genietti della pesca e della caccia (1825). Proprietà Tenerani.