TENIERS, DAVID. - Pittore n. ad Anversa il 15 dic. 1610, m. a Bruxelles il 25 apr. 1690. Scolaro di suo padre, fu riconosciuto maestro ad Anversa nel 1632-33.
Nel marzo 1651 andò a Bruxelles chiamato dal governatore arciduca Leopoldo Guglielmo che lo nominò pittore di corte ed amministratore della Galleria arciducale d'arte. Il nuovo governatore don Giovanni d'Austria lo confermò nello stesso anno pittore di corte. Fondò una accademia d'arte ad Anversa che fu inaugurata nel 1665.
Le opere di T. vanno dal 1633 al 1680. Nei suoi primi lavori si allacciò al genere di Frans Francken II, benché lo sorpassi molto dal punto di vista pittorico; nei suoi quadri contadineschi si volge verso il genere di Adriano Brouwers, l'influsso del quale rimane evidente in lui fino a ca. il 1634. Quindi il T. sviluppa uno stile proprio che si distingue da quello del suo primitivo modello per un tono di colore più chiaro, per la pennellata più luminosa e più calda, per la composizione del quadro più piacevole.
Dopo i 30 anni T. comprende nelle sue opere anche il paesaggio, nel dipingere il quale sviluppa un'arte molto fine e personale. Dalla felice combinazione tra scene di
contadini con il paesaggio nascono i suoi quadri più riusciti. Gli aa. 1640-50 sono il momento culminante della sua arte; dopo il 1651 declina; il paesaggio si fa più sbiadito e le figure perdono di espressione; il colore impallidisce e prende toni grigi ed opachi. T. ha allargato il campo delle rappresentazioni di Brouwer; vicino a contadini e tipi di osteria pone anche borghesi, operai, medici, alchimisti, maghi e streghe circondati da un ambiente di fantasmi. T. ha trattato anche argomenti religiosi, p. es.: La liberazione di s. Pietro dal carcere, Le tentazioni di s. Antonio, scene mitologiche (p. es.: 4 quadri del 1638 a Vienna prima attribuiti al padre) e temi poetici (p. es.: 12 quadretti con la storia di Rinaldo e di Armida a Madrid, di piccolo formato).
Originali sono i quadri nei quali sostituisce le figure dei contadini con scimmie e gatti. Qualche volta dipinge anche avvenimenti storici (la battaglia di Valenciennes nel 1656, ad Anversa). T. è il più grande e il miglior pittore di genere del xvii sec. e i quadri a lui attribuiti superano i 2000.