TENNYSON, ALFRED. - Poeta inglese, n. a Somersby il 6 ag. 1809, m. a Londra il 6 ott. 1892. Fu il più cospicuo e in ogni senso il più rappresentativo dei poeti vittoriani. Dotato d'un gusto e d'un orecchio eccezionali, egli fu un artefice perfetto del verso, un vate musicalissimo educatosi alla scuola di Virgilio.
Cadde tuttavia presto nell'equivoco di legarsi troppo ai miti della propria epoca, di cui fu il poeta ufficiale, costringendosi ad adattare la propria musa idillica agli eventi civili e alle questioni sociali. Visse tuttavia appartato dalla vita pubblica e non venne mai meno ai propri intenti di rigore formale. In componimenti come The lotus eaters (1833) e Ulysses (1842) rievocò i temi e motivi della poesia epica classica in strutture e cadenze elegiache e negli Fylls of the king, pubblicati in varie riprese fra il 1842 e il 1885 (il nucleo centrale apparve nel 1859), riprese in modi consimili i temi dell'epopea arturiana attingendoli dalla Morte d'Arthur di Malory. Nelle elegie di In memoriam A. H. H., che il poeta compose lentamente fra il 1833, anno della morte dell'amico Arthur Henry Hallam a cui sono dedicate, e il 1850, anno in cui la raccolta fu pubblicata, una genuina e patetica ispirazione si mescola caratteristicamente a una nebulosa e agnostica speculazione della vita e dell'oltretomba.