TEODORA, IMPERATRICE D'ORIENTE

TEODORA, IMPERATRICE d'Oriente. - La più famosa tra le varie imperatrici di questo nome, moglie di Giustiniano, m. nel 548, non ancora cinquantenne.

Di modesta origine, la sua prima giovinezza dovette esserci tutt'altro che irreprensibile, anche se non raggiunse la nefandezza che pretende Procopio. Nel 522 però, quando incontrò Giustiniano, pur essendo poco più che ventenne e bellissima, viveva già ritirata, dedita alle pratiche di pietà e appassionata alle questioni religiose che agitavano in quel tempo le coscienze. Sposata nel 525 e incoronata nel 527, seppe tenere il suo posto con dignità, e specialmente dopo che la sua virile energia rianimò la resistenza alla grande insurrezione del 532, esercitò sull'animo del marito un'influenza notevole, ma non così forte come qualcuno ritiene, poiché essa ne contrastava il programma politico-religioso imperniato sul consolidamento dell'unità della Chiesa nell'unità dell'Impero. Giustiniano, pur associando il nome della moglie al proprio nei rescritti e nelle leggi imperiali, seppe resistere alle sue pressioni in favore dei monofisiti, dei quali T. era fervente seguace e delle cui dottrine avrebbe voluto assicurare il trionfo, valendosi della propria autorità per promuoverne i fautori alle più alte dignità ecclesiastiche. T. è la principale responsabile della deposizione di papa Silverio (v.) e della sua sostituzione con Vigilio, che non

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TEODORA, imperatrice d'Oriente. - Testa dell'imperatrice T. Musaico bizantino, proveniente da casa Barberini (sec. VI) - Roma, Museo Barracco.

ESSENDOSI poi dimostrato sufficientemente arrendevole nei confronti dei monofisiti, fu a sua volta arrestato (545) ed esiliato per volontà dell'Imperatrice.

Bibl.: Ch. Diehl, Justinian et la civilisation byzantine, Parigi 1901; id., Figures byzantines, ivi 1920; id., Théodora imperatrice de Byzance, ivi 3. a.; L. Bréhier, Le monde byzantin. Vie et mort de Byzance, I, ivi 1947, pp. 22-23 e passim. Gina Fasoli