Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Agiografia Santi

TEODORO STUDITA, SANTO

Festa: 12 novembre

English Cita

TEODORO STUDITA, santo. - Asceta bizantino e difensore acerrimo del culto delle immagini. N. a Costantinopoli ca. il 759 e m. nell'esilio di Acrita, isola della Bitinia, l'11 nov. 826.

Gettò le fondamenta della sua spiccata santità, giovane di 22 anni, nel monastero di Saccudio, sotto la direzione spirituale dello 210, s. Platone. Dopo 13 anni fu nominato egumeno del celebre cenobio di Studion (v. STUDITI), la quale carica conservò fino alla morte, per ben 32 anni, essendo da tutti i monaci studi considerato come il loro fondatore, data l'impronta tutta propria da lui lasciata nelle costituzioni dell'Ordine. Dagli imperatori iconoclasti dovette patire per diverse volte il carcere e l'esilio.

Illustration

Le sue opere principali, oltre alla copiosa corrispondenza epistolare e ai diversi trattati polemici contro gli iconoclasti, appartengono all'ascetica, e cioè le due Catechesi, maggiore e minore, i Discorsi sacri ed altri scritti minori intorno alla liturgia e alle costumanze canoniche del monastero di Studion.

Nota caratteristica della spiritualità di T., che non poco subì l'influsso della piissima sua madre Teoctista, è l'assenza di doni carismatici nell'orazione per la quale invano si cercherebbero in lui speciali regole, intento come è anzitutto all'esercizio delle sode virtù, fra le quali risalta l'ipotaghè (sommissione della volontà); la penitenza esterna viene da lui principalmente applicata al dominio di sé nella astinenza dai cibi. Caratteristico è l'amore a Cristo che deve informare tutte le azioni della vita, donde il desiderio della Comunione magari quotidiana e l'orazione universale e apostolica che fa pregare per tutto il mondo, come Cristo, cambiando in ciò le antiche ordinanze della Regola basiliana. La festa di s. T. è il 12 nov.

Bibliografia5 opere
BIBL.: opere, in parte soltanto edite, in PG 99: E. Auvray, S. Th. Parva Catechesis, Parigi 1891; A. Papadopulos-Kerameus, Μεγάλη κατηχητική, I. II. Pietroburgo 1904 (il. I. in A. Mai, Nova Patrum Bibl. IX, Roma 1888, pp. 1-217). Studi: Krumbacher, pp. 147-51, 712-15; E. Amann, s. v. in DThC, XV, coll. 287-98; I. Hausherr, S. Th. S., l'homme et l'ascète, in Orient. christ., 6 (1926), pp. 1-87; Martyr. Romanum, p. 518, con bibl.

Emmanuele Candal

Informazioni sulla voce

Di Emanuele Candal

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 1938–1939.

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Pagina 1167
vol. 11, coll. 1937–1938
Pagina 1168
vol. 11, coll. 1939–1940

Altre voci di Emanuele Candal: TEOFANE DI NICEA · STUDITI · VIZI CAPITALI · RALLIS, GEORGIO ALESSANDRO · PLANUDES, MAXIMOS

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Candal, Emanuele. “Teodoro Studita, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 1938–1939. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/teodoro-studita-santo.

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Candal, Emanuele. “Teodoro Studita, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1938–1939. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/teodoro-studita-santo.

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