TEODORO STUDITA, santo. - Asceta bizantino e difensore acerrimo del culto delle immagini. N. a Costantinopoli ca. il 759 e m. nell'esilio di Acrita, isola della Bitinia, l'11 nov. 826.
Gettò le fondamenta della sua spiccata santità, giovane di 22 anni, nel monastero di Saccudio, sotto la direzione spirituale dello 210, s. Platone. Dopo 13 anni fu nominato egumeno del celebre cenobio di Studion (v. STUDITI), la quale carica conservò fino alla morte, per ben 32 anni, essendo da tutti i monaci studi considerato come il loro fondatore, data l'impronta tutta propria da lui lasciata nelle costituzioni dell'Ordine. Dagli impera-
tori iconoclasti dovette patire per diverse volte il carcere e l'esilio.

Nota caratteristica della spiritualità di T., che non poco subì l'influsso della piissima sua madre Teoctista, è l'assenza di doni carismatici nell'orazione per la quale invano si cercherebbero in lui speciali regole, intento come è anzitutto all'esercizio delle sode virtù, fra le quali risalta l'ipotaghè (sommissione della volontà); la penitenza esterna viene da lui principalmente applicata al dominio di sé nella astinenza dai cibi. Caratteristico è l'amore a Cristo che deve informare tutte le azioni della vita, donde il desiderio della Comunione magari quotidiana e l'orazione universale e apostolica che fa pregare per tutto il mondo, come Cristo, cambiando in ciò le antiche ordinanze della Regola basiliana. La festa di s. T. è il 12 nov.