TEODOSIO di PEČERSK, santo. - Fondatore della vita cenobitica nella Russia e primo igumeno della celebre laura di Pečersk presso Kiev.
N. a Wassilko, presso Kiev ca. il 1035 da nobile e agitata famiglia, che si trasferì poi a Kurck, perdette presto il padre e fu educato dalla madre, molto dispotica. Ancora bambino era portato alla preghiera e allo studio «suscitando l'ammirazione di tutti per la sua saggezza e intelligenza». L'amore di Gesù lo spinse alle umiliazioni e alla preghiera. Volle da sé stesso preparare il Pane eucaristico e accompagnava i servi nella coltivazione dei campi. La madre, indignata per questo lavoro che riteneva degradante per il loro casato, punì il ragazzo fino ad incatenarlo. T. sopportò tutto in silenzio e nella preghiera, poi fuggì da casa e a Kiev fu ricevuto come monaco dall'ancoresta s. Antonio. La madre si unì a T. nella fuga dal mondo. Per le sue eminenti qualità T. ancora ventiseienne fu nominato abate e decise di trasformare quella vita monastica sotterranea, che riteneva troppo triste, in vita cenobitica erigendo celle all'aperto. Poi si fece portare dal convento di Studion, presso Costantinopoli, le Regole di quella comunità che mettono al di sopra della ricerca solitaria della salvezza individuale il dovere della carità e, pur sistemando la vita monacale in comune, pongono la comunità al servizio della Chiesa e del prossimo. Questa norma fu poi introdotta in tutti i conventi della Russia.
Fra le virtù di T. sono da segnalare l'osservanza delle regole, l'umiltà, la fortezza contro le ingiustizie e la sua fede nella Provvidenza. L'antica letteratura russa ha conservato saggi delle esortazioni di T. la cui influenza nella spiritualità russa è stata rilevantissima. Lontano da ogni radicalismo, ha insegnato una dottrina spirituale completa, caratterizzata da un amore sviscerato a Gesù. T. morì il 3 maggio 1074 e fu il primo ad essere venerato come santo in Russia, poiché fu canonizzato da un Sinodo di vescovi russi nel 1108. Festa il 3 maggio.