TEODOSIO, patriarca monofisita di ALESSANDRIA. - M. nel 566. Fu eletto dopo la morte di Timoteo III nel 535, dietro insistenze dell'imperatrice Teodora, la quale desiderava un patriarca monofisita, però dell'indirizzo moderato di Severo di Antiochia e non di quello più radicale di Giuliano di Alicarnasso. Tuttavia il popolo con i monaci, favorevoli ai giulianisti, scacciarono T. e lo sostituirono con Gaiano.
L'imperatore Giustiniano, dietro istigazione di Teodora, fece ristabilire T. sperando che questi fosse disposto ad aderire al Concilio di Calcedonia; poi, nel 537, lo chiamò a Costantinopoli e non potendo convincerlo ad abbandonare il monofisismo lo relegò a Derkos e insediò ad Alessandria il patriarca ortodosso Paolo. Più tardi T. fu chiamato dall'Imperatrice a Costantinopoli, donò poté per ben due volte percorrere l'Asia Minore ordinando sacerdoti. A Costantinopoli, sempre sotto la protezione di Teodora, consacrò vescovi monofisiti, anzitutto il famoso Giacomo Baradeo che poi organizzò la gerarchia monofisita specialmente in Siria. T. cercò sempre di dirigere i suoi aderenti dall'esilio in cui morì.
Dei suoi scritti sono conservate, tra l'altro, alcune lettere pubblicate da J. B. Chabot e una spiegazione della sua fede indirizzata all'imperatrice Teodora (v. Mansi, XI, 273, 445).

(da H. Vincent, F.-M. Abel, Bethléem, Le sanctuaire de la Nativité, Parigi 1914, p. 29)
1941
TEODOSIO IL CENOBIARCA - TEODOSIO I
nel sec. XV, fu riedificato all'inizio del nostro secolo dai monaci greci di Gerusalemme.