TERMOLI, DIOCESI di. — Città e diocesi in provincia di Campobasso nel Molise.
Ha una superficie di 800 kmq. con una popolazione di 65.000 ab. dei quali 64.000 cattolici, distribuiti in 21 parrocchie servite da 40 sacerdoti diocesani; ha un seminario minore (il corso teologico viene compiuto nel Seminario regionale di Benevento); inoltre ha 12 comunità religiose femminili (Ann. Pont. 1953, p. 421). La diocesi è suffragana di Benevento fin dalla sua fondazione nel sec. XI.
Fra i suoi vescovi si ricordano: Jacopo Cini O. P. (1379); D. Girada, servita (1381); F. Merzio (1602), collaboratore di Cesare Baronio. Nel 1818 Pio VII con la bolla De saltimone si appresse la diocesi di Guardia Alferia, situata presso Cerrato, fondata nella seconda metà del sec. XI e l'uni in perpetuo a T. Dopo la morte del vescovo mons. R. Caliandro (14 marzo 1924) il suo successore mons. O. Bernacchia, vescovo di Larino, ha unità ad personam la sede di T. (AAS, 16 [1924], pp. 430, 502).
La Cattedrale è ispirata a quella di Foggia; parti ad archi a ferro di cavallo risalgono al tempo di Federico II; sia l'abside centrale che la parte superiore della facciata furono rifatte alla metà del sec. XIII; subì nel sec. XVI un bombardamento dalla flotta turca; fu danneggiata dai terremoti e da un incendio; l'interno fu ricoperto di stucchi; sulla facciata sotto le statue si distingue un'iscrizione che ricorda il donatore Grimaldo giudice di T. originario di Ravello (E. Bertaux, L'art dans l'Italie mérid., Parigi 1897, pp. 645-47, 702). Nella Cattedrale si conserva un reliquiario della prima metà c. del XIII sec. con il teschio di s. Timoteo. Il 9 genn. 1947 nelle conferenze della Società dei Cultori di archeologia cristiana, il p. F. Antonelli riferì che l'11 maggio 1945 si rinvenne sotto il presbiterio della Cattedrale una cassetta lignea coperta da lastra di marmo con epigrafe dell'anno 1239 indicante che essa conteneva il corpo di s. Timoteo
discepolo di s. Paolo. Non si sa come tali reliquie siano giunte a T. tra il 1200-39. Il p. F. Antonelli ritiene sia opera di qualche partecipante alla IV Crociata, e nel 1204 al saccheggio di Costantinopoli, dove le reliquie vi erano state traslate da Efeso (cf. Riv. di Arch. Cristiana, 25 [1949], pp. 197-98).
Il papa Pio XII con lettera apostolica del 25 marzo 1947 dichiarò s. Timoteo vescovo e martire patrono, insieme con il vescovo s. Basso, della diocesi di T. (AAS, 41 [1949], pp. 539-41).
Fra il mare e la Cattedrale Federico II fece sorgere la cittadella di cui resta la grande torre quadrata fiancheggiata da quattro torrette rotonde e vi si leggeva il nome di Federico II (E. Bertaux, Les arts de l'Orient musulman dans l'Italie méridionale, in Mél. d'arch. et d'hist., 15 [1895], pp. 433-34).