THUBAL (ebr. Tùbhal; Settanta Θοβέλ). - Uno dei figli di Iapheth nella tavola etnografica, ove è ricordato tra Iavan e Mosoch (Gen. 10, 2).
I tre nomi sono associati ancora in Ez. 27,13 come fornitori di schiavi ai Fenici; T. e Iavan sono ricordati in Is. 66,19 come tipici popoli lontani, oltremarini; ma più spesso T. è associato a Mosoch: ambedue fanno parte dell'esercito escatologico di Gog e Magog (Ez. 38, 2,3; 39,1); se ne predice la distruzione (ibid. 32,26).
Lo stesso accostamento si osserva nei nomi dei testi assiri Tabal (Tabali, -um, -d) e Mulku (-i, -aja: cf. A. Jirku, Altor. Komm. zum Alt. Test., Lipsia 1923, p. 38), popoli abitanti originariamente sul corso settentrionale dell'Eufrate, e nei nomi classici Τυβερμνοί e Μόργοι, localizzati in vari punti tra la Siria e il Mar Nero (Erodoto, III, 94; VIII, 78 ecc.). Ancora Cicerone (Ad familiares, XV, 4) parla di « Tiberani » come selvaggi che abitavano vicino alla Cilicia. Giovanni Rinaldi