TICHON (WASSILIJ JVANOVIĆ), BELLAVIN

TICHON (WASSILIJ JVANOVIĆ), BELLAVIN. - Patriarca di Mosca, n. il 17 genn. 1865 a Toropec, m. il 7 apr. 1925 a Mosca.

Terminati nel 1888 gli studi nell'Accademia teologica di Pietroburgo e nominato professore del Seminario di Pskov, nel 1891 si fece monaco, cambiò il suo nome

di Battesimo Basilio in T. e ricevette l'Ordinazione sacerdotale. Fu successivamente nominato rettore dei Seminari di Kazan e di Cholm, finché nel 1897 divenne vescovo di Lublino, ausiliare dell'Ordinario di Cholm. Dal 1898 al 1907 T. con il titolo di vescovo delle Aleutine (dal 1905 arcivescovo) ebbe la cura spirituale dei dissidenti orientali in America. Nel 1907 fu trasferito a Jaroslav in Russia e nel 1913 passò a Vilna. Il 23 giugno 1917 un'assemblea diocesana del clero e dei laici elesse T. arcivescovo di Mosca e Kolomna; il 13 ag. il S. Sinodo concesse a T. il titolo di metropolita. A T. toccò subito il delicato compito di ospitare a Mosca il Concilio panrusso riunitosi il 28 ag. 1917, e l'assolse con tale tatto e modestia da guadagnarsi le simpatie di tutti.

Il Concilio ristabilì la dignità patriarcale soppressa da Pietro il Grande, e il 10 nov., in piena rivoluzione bolscevica, T. fu eletto patriarca di Mosca e di tutta la Russia. Sotto di lui, il Concilio tracciò un piano di profonde riforme nella Chiesa russa. Però la guerra civile costrinse il Concilio a sospendere le sessioni a Pasqua del 1918 e poi nell'ag. ad aggiornarsi indefinitamente. T. si recò in diverse città, anche a Pietroburgo, al-

lora centro della rivoluzione, e dappertutto fu ricevuto con entusiasmo da tutti i ceti. Ma il 23 genn. 1918 il governo bolscevico, trasferitosi intanto a Mosca, emanò un decreto che proclamava la separazione della Chiesa dallo Stato e della scuola dalla Chiesa e sequestrava tutti i beni ecclesiastici compresi gli edifici ed arredi sacri. T. in una lettera aperta indirizzata al governo protestò contro tutti gli abusi e le violenze perpetrate dal regime bolscevico. Nel frattempo T. dovette lottare pure contro le scissioni interne della Chiesa patriarcale, fomentate dai bolscevichi. Finalmente nel maggio 1922 il patriarca, che continuava a combattere contro le vessazioni delle autorità bolsceviche, fu incarcerato e rilasciato solo nel giugno 1923, dopo aver riconosciuto formalmente la legittimità del governo sovietico, sperando con ciò, purtroppo invano, di mitigare la persecuzione della sua Chiesa. T. tentò poi di consolidare l'amministrazione ecclesiastica sconvolta dalle scissioni interne e dai continui arresti di vescovi e sacerdoti.

BIBL.: P. M. Volkonsky, La reconstitution du patriarcat en Russie, in Echos d'Orient, 20 (1901), pp. 195-219; M. d'Herbigny, Après la mort du patriarche T., Roma 1925 (Orient. Christ., IV, 15); E. Goudal, Les Eglises russes, in Echos d'Orient, 27 (1928), pp. 45-67; A. Wuyts, Le Patriarcat de Moscou au Concile de Moscou de 1917-18, Roma 1941. Giuseppe Olsr
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“TICHON (WASSILIJ JVANOVIĆ), BELLAVIN.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 74. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tichon-wassilij-jvanovic-bellavin.