TICHON DI ZADONSK

TICHON di Zadonsk. - Una delle figure più salienti e popolari dell'agiografia russa. N. a Novgorod nel 1724, m. a Zadonsk il 13 ag. 1783.
TICHON di Zadonsk. - Una delle figure più salienti e popolari dell'agiografia russa. N. a Novgorod nel 1724, m. a Zadonsk il 13 ag. 1783.

Fu successivamente professore, vescovo, asceta e 'staretz'. Fattosi monaco molto giovane cambiò il suo nome di Timoteo. Fu rettore del Seminario di Tver, vescovo ausiliare di Novgorod e residenziale di Voronez. Come vescovo ebbe cura di istruire il clero sull'amministrazione dei Sacramenti che illustrò in un volumetto e stabilì l'uso di fare pubblicamente lettura spirituale dopo la liturgia. Fu assiduo predicatore e i suoi sermoni insistono sull'amore a Gesù, sulla imitazione di lui e criticano le ingiustizie sociali e il ritualismo. Dopo quattro anni (1769), allegando la sua cagionevole salute, si ritirò non lontano da Voronez nel monastero della Madonna di Zadonsk. Come asceta, ricercato da numerosi pellegrini, si segnalò per la severità verso se stesso e per la mansuetudine e comprensione verso gli altri. Ebbe a soffrire molte prove sia dal vescovo suo successore sia dal superiore del convento, il quale lo maltrattava e umiliava per vendetta. T. ebbe speciale tenerezza per i bimbi e per i poveri che beneficò generosamente. Morì senza la Comunione, causa l'incuria del superiore da lui chiamato. La Chiesa russa

TIBURZIO, VALERIANO E MASSIMO, santi, martiri - Martirio dei s. V. e T. dipinto di A. Aspertini (1474-1552) - Bologna, chiesa di S. Cecilia.

BIBL.: E. Josi, Note sul cimiti. di Pretestato, in Riv. arch. crist., 4 (1927), pp. 195-200; H. Delehaye, Les orig. du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 284; Martyr. Hieronymianum, in Riv. arch. crist., 4 (1927), pp. 195-200; H. Delehaye, Les orig.