TIRINUS (LE THIRY), IACOBUS. - Teologo famingino, n. ad Anversa nel 1580, m. ivi nel 1636. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1600, tenne per gran parte di sua vita cariche amministrative.
Cornelio a Lapide (v.), ebbe sempre vivo interesse per l'esegesi, che, oltre la teologia morale, insegnò ad intervalli, prima del 1616 e poi dal 1625 al 1629 e dal 1633 al 1636.
Costruendo la magnifica chiesa (oggi S. Carlo) attigua alla casa professa di Anversa, coinvolse la sua provincia in un'avventura finanziaria pericolosissima (scongiurata dal suo successore). Speciali meriti però raccolse la sua direzione ferma e prudente della Missione olandese dal 1629-33, tempo di persecuzione calvinista recuolecente. Unica, ma notissima sua opera è il Commentarius in Vetus et Novum Testamentum (Anversa 1632), che ebbe 26 edizioni (l'ultima in Torino 1882, di 5 voll.). È piuttosto una successione di brevi scholia, ai quali si aggiungono trattati introduttivi e specialmente indici; è un utile manuale biblico in cui, più che grande esegue, T. appare professore pratico. L'indice sulle controversie merito la confutazione del calvinista Samuel Des Martes (Maresius) in due grossi voll. in-fol.: Anti-Tirinus (Groningen 1646-48).