CORNELIO a LAPIDE (Cornelis Cornelis-Sen van den Steen). - Celebre esegeta, n. a Bocholt (prov. belga di Limburg) il 18 dic. 1567, m. a Roma l'11 0 12 marzo 1637. Entrò nel 1592 nella Compagnia di Gesù, nel 1595 fu ordinato sacerdote, dal 1596 al 1616 fu professore di S. Scrittura a Lovanio e dal 1616 fino alla morte nel collegio Romano.
C. commentò tutta la S. Scrittura ad eccezione di due libri: Giobbe e i Salmi. Dei suoi commenti alla S. Scrittura furono da lui stesso editi: Epistolae Divi Pauli (1614); Pentateuchus (1616); Ieremias (1621) assieme a Baruc e Lamentazioni; Ezechiel (1621), Daniel (1621). Pubblicò poi il libro di Isaia aggiungendo una nuova edizione delle precedenti opere: Quattuor maiores prophetae (1622). Seguirono: Duodecim minores prophetae (1625); Actus Apostolorum, Epistolae canonicae, Apocalypsis (1621); Ecclesiasticus I e II (1633-34), Proverbia (1635). Furono pubblicati dopo la sua morte: Ecclesiasticus (1638), Cantica Cancriorum (1638), Liber Sapientiae (1638), Evangelia (1639) I (Mt. e Mc.), e II (Lc. e Io.), Iosue, Iudicum, Ruth, IV Regum, I-II Paral. (1642), Esdras, Nehemias, Tobias, Judith, Esther (1645), I-II Machabaei (1645).
Edizioni nuove apparvero quando egli era ancora in vita. Tra quelle posteriori, merita speciale menzione l'edizione di Anversa (1681), in 10 voll. Gran parte delle opere di C. fu inserita da J. P. Migne nella sua collezione Cursus S. Scripturae, voll., V-XX, Parigi 1837-45.
Vi sono inoltre le due edizioni integrali di Malta (21 voll., 1843-51), e di Parigi (pure 21 voll., 1866), curata da A. GRAMONT (v.), che completò l'edizione aggiungendovi il commento di B. CORBIE (v.) al libro di Giobbe e quello del card. Bellarmino ai Salmi. Dal 1912 nuove edizioni del commento dei Vangeli e di S. Paolo sono uscite a Torino a cura di A. Padovani. Il Memoriale praedicatorum è un estratto delle opere di C. a cura di J. M. Peronne (Parigi 1867). Più divulgato: Les trésors de C. a L., a cura dell'ab. Barbier (4 voll., Parigi 1856; vers. 1. 2a ed., 10 voll., Parma 1900; nuova vers., 3 voll., Torino 1930).
Tutti ammirano la grande erudizione dell'autore, la scrupolosa diligenza e il luminoso ingegno con cui tratta le S. Scritture. Queste doti fanno sì che, nonostante siano sorte su l'uno o l'altro punto molte nuove questioni, ancor oggi i suoi magnifici volumi conservino autorità. Gli appunti che a lui si fanno sono di scarso rilievo; e poco incontrano le narrazioni aggiunte spesso alle interpretazioni bibliche.