papa san Cornelio

marzo 251 – giugno 253 d.C.

Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Agiografia Santi

CORNELIO, PAPA

Festa: 16 settembre

English Cita

Noto anche come: inglese: St. Cornelius, Cornelius I; San Cornelio

CORNELIO, PAPA. - Il Lib. Pont. (I, p. 150), nella sua biografia lo dice « natione Romanus »; G. B. De Rossi lo ritenne più parente che cliente della « gens Cornelia ». Egli era prete quando venne eletto quale successore di Fabiano, dopo ca. 14 mesi di sede vacante, al principio di marzo dell'a. 251, mentre l'imperatore Decio aveva lasciato Roma per combattere i Goti. Appena eletto C. inviò lettere all'episcopato partecipando la sua nomina e Cipriano la notificò alla comunità di Cartagine (Ep. 45, 2). Il prete Novaziano che durante la sede vacante a nome del clero romano aveva scritto a s. Cipriano (Ep. 30 nella collezione ciprianea) e aveva dichiarato di non aspirare alla successione di Fabiano, appena vide assiso « intrepido » C. nella cattedra episcopale (Cypriani Ep. 55, 9) si fece eleggere vescovo da tre vescovi e tale comparve all'improvviso in marzo alla comunità di Roma, come se una catapulta - scrisse C. stesso al vescovo Fabio di Antiochia - « l'avesse scagliato in mezzo a noi » (Eusebio, Hist. eccl., VI, 43, 7).

CORNELIO, PAPA - Iscrizione sepolcrale del papa C. - Roma, cimitero di Callisto.
CORNELIO, PAPA - Iscrizione sepolcrale del papa C. - Roma, cimitero di Callisto.

C. convocò a Roma nell'autunno 251 un Concilio, al quale parteciparono sessanta vescovi e un gran numero di preti e diaconi (Eusebio, Hist. eccl., VI, 43, 2); in esso si confermarono le decisioni del Sinodo di Cartagine relative ai « lapsi » e si scomunicarono Novaziano e i suoi partigiani.

Eusebio riporta una parte della lettera inviata da C. al vescovo Fabio di Antiochia per comunicargli le deliberazioni del concilio; in essa viene per la prima volta elencata la composizione del clero della comunità di Roma; essa constava di quarantasei sacerdoti e di sette diaconi e sette suddiaconi, oltre al clero minore che comprendeva 42 accoliti e 52 fra esorcisti, lettori e ostiari (Eusebio, Hist. eccl., VI, 43, 11). Le spontanee offerte dei fedeli permettevano di sostenere giornalmente 1500 tra vedove e bisognosi. Nel giugno dell'a. 252 l'imperatore Gallo scatenò all'improvviso la persecuzione comminando ai vescovi l'esilio, come viene attestato dal vescovo Dionigi d'Alessandria (Eusebio, Hist. eccl., VII, 1) e da s. Cipriano (Ep. 60, 2) dal quale si apprende che C. fu arrestato, ma appena tale notizia si propagò nella comunità di Roma molti fedeli accorsero e vollero accompagnarlo fino al tribunale, unendosi alla sua confessione, sì che il Papa ebbe « multos gloriae comites » e fu « dux confessionis fratribus » (Cipriano, Ep. 60, 2).

C. venne condannato all'esilio in Civitavecchia, dove nel giugno dell'anno seguente 253 « cum gloria dormitionem accepit » (Catalogo liberiano). Le sue spoglie vennero traslate in Roma certamente dopo il 258 e deposte nella parte del cimitero di Callisto più vicina alla via Appia, in una regione approfondita, dentro una grande nicchia quadrangolare internamente intonacata, chiusa all'esterno in gran parte da un muro e per il resto da una lastra marmorea sulla quale fu inciso in un primo momento soltanto il nome e la sua dignità CORNELIUS EP (ISCOPUS), quindi vi si aggiunse a destra il titolo glorioso di MARTYR. È questa l'unica iscrizione in latino dei papi dei primi secoli.

Anche s. Cipriano chiama C. « beatum martyrem » (Ep. 61, 3): egli è il « sacerdos pacificus et iustus et martyrio quoque dignatione Domini honoratus » (Ep. 67, 6; 69, 3).

L'anonimo autore africano del trattato Ad Novatianum mette in rilievo l'esempio da lui dato « boni pastoris ».

La Chiesa di Roma celebrò non la data della sua morte e temporanea deposizione in Centumcellae, ma quella della sua definitiva deposizione in Callisto; essa coincise « eodem die, sed non eodem anno » (Gerolamo, De viris illustribus, 67) con la commemorazione del vescovo di Cartagine s. Cipriano, celebrata a Roma già nella prima metà del sec. IV in Callisto (Depositio Martyrum). Nel Martirologio geronimiano, sotto la data del 14 sett. si legge: « XVIII Kalendas octobres Romae via Appia in cimitero Calesti Corneli episcopi » (cod. di Berna).

Il sepolcro di s. C. venne poi abbellito dal papa Damaso (366-84), con un carme in lettere filocaliane, di cui le sillogi non hanno tramandato il testo; di esso G. B. De Rossi rinvenne ca. la metà destra quando scoprì il sepolcro del Papa nel 1854. Al disotto della tomba stessa stava una seconda iscrizione assai mutila, che lo stesso De Rossi attribuì al papa Siricio (384-99). Più tardi le pareti adiacenti vennero decorate con le pitture dei santi C., Cipriano, Sisto II e Ottato vescovo. Il Wilpert le ha datate al tempo di Giovanni III (561-74). Sulle pareti dipinte e sulla stessa lastra sepolcrale del Papa, della quale il De Rossi riconobbe un frammento fin dal 1849 nel sopratra, i pellegrini dei secc. VII-IX scrissero i loro nomi; davanti al sepolcro ardevano allora le lampade. Fra le iscrizioni rinvenute presso la cripta si ricordano una lastra di marmo contenente l'iscrizione di un ΜΑΣΙΜΟΥΣ Π. Ρ. (πρεσβότερος) che è forse il presbiterio Massimo confessore contemporaneo del Papa e quella di un tale Serpentius che acquistò il sepolcro dal fossore Quinto « ad sanctum Cornelium ».

Bibliografia5 opere
BIBL.: G. B. De Rossi, Roma sotterranea, I, Roma 1864, p. 276 seg.; G. Wilpert, La cripta dei papi e la cappella di S. Cecilia, ivi 1910, p. 13 seg.; P. Franchi de' Cavalieri, La persecuzione di Gallo in Roma, in Note agiografiche, 6 (Studi e Testi, 33), ivi 1920, pp. 181-210; Fliche-Martin-Frutz, II, p. 401; P. Styger, Die Römischen Martyrergrüfte, Berlino 1935, p. 185.

Enrico Josi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 566–569.

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Josi, Enrico. “Cornelio, papa.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 566–569. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/cornelio-papa.

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Josi, Enrico. “Cornelio, papa.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 566–569. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cornelio-papa.

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