Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Agiografia Santi

CORONATI, QUATTRO, SANTI

English Cita

QUATTRO CORONATI, SAVERIANO, SANTO, MARTIRE, SECONDO, SAVERIANO E CONSOCI, SANTI, MARTIRI rimandano qui.

Noto anche come: latino: Quattuor Coronatorum, Quatuor Coronati

CORONATI, QUATTRO, santi - Il primo cortile e la torre campanaria (sec. XII) - Roma, chiesa dei SS. Q. C.
CORONATI, QUATTRO, santi - Il primo cortile e la torre campanaria (sec. XII) - Roma, chiesa dei SS. Q. C.

CORONATI, QUATTRO, santi.- Venerati l'8 nov. I nomi del Sacramentario gregoriano (cinque e non quattro) sono: Claudio, Nicostrato, Sinfroniano (o Sinforiano), Castorio, Simplicio. Il racconto del martirio (BHL, 1836-37), non è stato scritto a Roma, i personaggi non sono romani ma pannonici, e non furono martirizzati a Roma. Nella narrazione non si trova il tipo di Diocleziano feroce persecutore assetato di sangue cristiano, come appare in altri tardi e fantastici racconti agiografici. È invece il Diocleziano storico, gran costruttore, ma debole di carattere, che cede a pressioni ed insinuazioni. È anche una figura storica il vescovo d'Antiochia Cirillo. Quindi il leggendista conosceva per lo meno l'ambiente (H. Delehaye, Etude sur le légendier romain, Bruxelles 1935, pp. 64-73).

Peraltro c'è una menzione romana che non si può trascurare: il testo antichissimo della Depositio martyrum ha l'inciso: VI idus nov. Clementis, Semproniani, Clavi

(fot. Aimari)

CORONATI, QUATTRO, santi - Particolare dell'interno della chiesa dei SS. Q. C. (sec. XII) - Roma.

(per Claudi), Nicostati in comitatum (il nome di Simplicio è assente). E l'in comitatum, creduto dal Delchaye il titolo di una residenza imperiale estranea a Roma, è invece un nome di località romana, poiché nella Depositio non si parla che di luoghi di Roma e quando sono estranei se ne fa espressa menzione. L'appellativo quadra bene alla zona della Labicana che fu possesso della corona ed in cui stetterto milizie imperiali e vi era anche un mausoleo imperiale (mausoleo di S. Elena). Ivi è la catacomba dei SS. Marcellino e Pietro in cui era venerato il gruppo della Depositio.

Nulla quindi sembra abbiano a che fare i martiri pannonici, di professione marmorari, con i quattro romani che dovevano essere militari. A sua volta questo gruppo romano fu, nel medioevo, scambiato con un gruppo di militari d'Albano (Secondo, Carpoforo, Vittorino e Severiano).

La basilica dei SS. Q. C. eretta sul Celio dovette accomunare il culto dei martiri romani e dei pannonici; ma le reliquie di questi ultimi dovettero giungere prima. Il redattore del Martirologio geronimiano nomina i ss. Q. C. soltanto in relazione alla Basilica (il testo è del VII sec.). Tale edificio dovette sostituire un antichissimo titolo (Aemilianiae). Nel 595 si parla del titolo dei SS. Q. C.; la Basilica fu distrutta dall'invasione normanna del 1085 e ricostruita da Pasquale II (1116) in dimensioni più ristrette. Si riconoscono tuttora le vestigia dell'anteriore, che era stata rifatta da Leone IV (847-55). La cripta è di questo papa. Nel sec. XII vi si addosso un monastero. Il chiostro è dei primi decenni del sec. XIII. Anche la cappella di S. Silvestro ha pitture ducentesche (con la leggenda di s. Silvestro e di Costantino).

Bibliografia2 opere
BIBL.: Oltre il già citato, cf. per la basilica: A. Muñoz, Il restauro della chiesa e del chiostro dei SS. Q. C., Roma 1914; J.-B. Mahn, Les fresques du XIVe siècle à l'Église des Quatre-Saints-Courvaux, in Mélanges d'archéol, et d'histoire, 54 (1937), pp. 242-61. Per il gruppo venerato nella catacomba, cf. C. Cecchelli, cap. sulla Catacomba, in C. Cecchelli ed E. Persico, SS. Marcellino e Pietro. La Chiesa e la catacomba (Le chiese di Roma illustrate, 36), Roma s. d., pp. 57-60, 63. Per il gruppo pannonico: N. Vulić, Die Märtyrer von der Fruska Gora, in Glanik Istoriskog Drustva, 4 (Novi Sad 1931), pp. 1-15 (cf. dello stesso autore, in Riv. di Archeol. crist., 11 (1934), pp. 156-159).

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Di Carlo Cecchelli

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 584–585.

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Cecchelli, Carlo. “Coronati, quattro, santi.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 584–585. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/coronati-quattro-santi.

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Cecchelli, Carlo. “Coronati, quattro, santi.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 584–585. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/coronati-quattro-santi.

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