TIZZANI, VINCENZO

TIZZANI, Vincenzo. - Arcivescovo, n. a Roma il 27 giugno 1869, m. ivi il 19 genn. 1892.
TIZZANI, Vincenzo. - Arcivescovo, n. a Roma il 27 giugno 1869, m. ivi il 19 genn. 1892.

Canonico regolare lateranense nel sett. 1832, dopo essersi laureato in teologia nell'Ateneo romano, fu uditore della nunziatura di Napoli nel 1838 e quindi professore di storia ecclesiastica nell'Università di Roma. Procuratore generale del suo Ordine nel 1839, abate di S. Agnese sulla Via Nomentana due anni dopo, il 3 apr. 1843 fu nominato vescovo di Terni. Dopo un quadriennio, ottenne di esserne dispensato per la malferma salute: Pio IX lo restituì allora alla sua cattedra universitaria, gli assegno l'arcidiocesi titolare di Nisibi, e poco più tardi lo nominò canonico della Basilica Lateranense e capellano maggiore dell'esercito pontificio. Per motivi rimasti oscuri, nel 1850 subì un attentato che lo lasciò fortunatamente incolume. Elevato alla dignità di patriarca di Antiochia dei Latini, trascorse lunghi anni della vecchiaia nella cecità, intento ai suoi prediletti studi storici e ad assolvere delicati incarichi affidatigli dal Papa, che lo aveva carissimo, specialmente all'epoca del Concilio Vaticano.

Il suo nome è legato alla costante speciale amicizia che lo legò a G. G. Belli, del quale pubblicò a proprie spese la prima raccolta di versi. Nominato esecutore testamentario del poeta, con l'incarico di distruggere tutta la produzione inedita - vale a dire, quasi tutti i sonetti romaneschi - contravvenne alla volontà del Belli, conservando alla posterità un'opera poetica così insigne. Tra gli scritti del T. meritano un ricordo: I concili generali (4 voll., Roma 1867-69; la vers. francese di J.-A. Doussot fu eseguita sul manoscritto, ivi 1867-69) e I Concili Lateranensi (ivi 1878).

BIBL.: Mem. di mons. T., pubbl. a cura di F. Biagioni-Gazzoli, Roma 1945. Renzo U. Montini