TOLOMEO E LUCIO, SANTI, MARTIRI

TOLOMEO e LUCIO, santi, martiri. - Periti nel 161 ca., sono commemorati nel Martirologio romano il 19 sett.

L'unico autore che ne parla è s. Giustino il quale, proprio dal loro martirio, prese lo spunto per scrivere la sua seconda Apologia. T. aveva convertito alla fede una donna che viveva dissolutamente con il marito. Questi indispettito dal nuovo tenore di vita della moglie l'accusò al prefetto, e poiché il processo andava per le lunghe, per rifarsi accusò. T. come autore della conversione della moglie. Arrestato dal prefetto Urbico, T. fu prima affidato ad un centurione che lo martoriò, poi, tradotto in tribunale e confessatosi cristiano, fu condannato alla decapitazione. Al processo assisteva L. che vedendo l'iniquità della sentenza protestò contro il prefetto. Questi, per tutta risposta, dopo un sommario interrogatorio lo condannò alla stessa pena. Un altro cristiano, del quale però s. Giustino non riferisce il nome, per lo stesso motivo fu parimenti condannato.

BIBL.: s. Giustino, II Apologia, 2; Acta SS. Octobris, VIII, Parigi 1869, pp. 386-400; H. Quentin, Les martyrologes histor. du moyen âge, ivi 1908, pp. 606-608; Martyr. Romanum, p. 462. Agostino Amore