TOLOMEO, GNOSTICO

TOLOMEO, GNOSTICO. Parappresentante del ramo occidentale della scuola valentiniana.

Visse probabilmente a Roma. Autore di una Epistola a una certa Flora, altrimenti sconosciuta. La lettera si è conservata presso Epifanio (Panar. haer., 33, 3-8: PG 41, 558-68).

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(10). Enc. Cart.:
Tolomeo, Claudio - Fine del I. I e inizio del I. II della versione latina della Cosmographia, Roma, Pietro de Turre, 4 nov. 1490, f. 450 - Roma, esemplare della Biblioteca nazionale.

L'argomento è la valutazione della Legge di Mosè. T. cerca una via media tra la posizione della Chiesa e quella di Marcione. La legge viene in parte da Dio, in parte da Mosè ed in parte dalle tradizioni degli anziani del popolo. La Legge di Mosè è opera del Demiurgo, che sta in mezzo fra il Dio buono ed il diavolo. L'epistola, benché presupponga la speculazione valentiniana, non esprime in forma diretta la dottrina della setta.

BIBL.: Ptoleme, Lettre d'Flora, Texte, traduct. et introduit. de G. Quispel, Parigi 1949 (Sources chrétiennes, n. 24), V. anche: Visiliae christianae, Amsterdam 1948, p. 17 ss.; Ad. Harnack, Der Brief des Potemüus an Flora, in Sitzungsberichte der Berlin. Akademie, Berlino 1902, p. 507 ss. Erik Peterson