TOMMASO da TOLENTINO, martire, beato. - N. a Tolentino nelle Marche ca. il 1260, m. in India nel 1321.
Entrato nell'Ordine francescano fece parte del gruppo degli Spirituali di Angelo Clareno. Verso il 1274 fu relegato in un eremitaggio delle Marche e poi condannato alla prigione perpetua. Liberato nel 1289, l'anno seguente andò in Armenia. Nel 1291, il re Aitone II lo mandò presso il papa Niccolò IV ed i re di Francia e d'Inghilterra per sollecitare aiuti contro i Saraceni. Ritornò in Italia nel 1295 per difendere i Clareni davanti al generale Giovanni di Morovalle. Venne ancora una volta in Occidente nel 1307, l'atore di lettere del fondatore della missione di Pechino, Giovanni di Montecorvino, con le quali chiedeva missionari; si recò a Poitiers dal papa Clemente V e in concistoro perorò la causa della missione cinese. Verso la fine del 1320, s'imbarcò a Ormuz diretto in Cina con i francescani Pietro di Siena, Giacomo di Padova e Demetrio e il domenicano Giordano Cathala. Contro la loro volontà furono sbarcati, nel marzo dell'anno seguente, nell'isola di Salsetta, presso Bombay (India), e accolti a Tana dai Nestoriani; ma poco dopo, presi dai Musulmani, furono uccisi il 9 e l'11 apr. 1321; il domenicano sfuggì alla morte essendosi recato a visitare alcuni cristiani a Supera. Odorico da Pordenone nel 1326 tra-
sportò il suo corpo a Zaiton in Cina. Leone XIII ne confermò il culto nel 1894. Festa a Tolentino il 6 apr. (patrono minore); nel suo Ordine il 5 sett.