TOMMASO di SUTTON. - Teologo domenicano inglese, cancelliere a Oxford nel 1290-91, maestro reggente di teologia verso il 1299-1300.
Difensore del tomismo da prima contro Enrico di Gand ed Egidio Romano, più tardi rivolge le armi contro un avversario ben più agguerrito, Duna Scoto, e da ultimo contro il francescano Roberto Cowton, maestro a Oxford. La sua attività letteraria comprende un periodo che va dal 1280 ca. al 1316 ca. Dopo qualche esitazione intorno alla distinzione reale fra l'essenza e l'esistenza, finisce per riconoscerne tutta l'importanza. Accentua assai più di s. Tommaso la passività della sensazione e dell'intelletto di fronte al sensibile e all'intelligibile. V'è in lui l'ardore del polemista che tende ad esagerare alquanto le tesi che difende. Suoi scritti principali di sicura autenticità sono 35 Qq. disputatae, 4 Quodlibeta, l'opuscolo Contra pluralitatem formarum, già attribuito a s. Tommaso e stampato più volte tra gli Opuscola di questo, e il Tractatus de product. formarum substant. Egli portò a termine anche i commenti tomistici al Perihermeneias e al De gener et corrupt. Il Pelster gli ha restituito la paternità del trattato Contra primum Sent. Ioan. Scoti, edito col nome di «Thomas Anglicus».
