TOMMASO di STRASBURGO. - Teologo dell'Ordine degli Eremitani di s. Agostino, n. a Hagenau in Alsazia, m. a Vienna nel 1357.
Dichiara egli stesso (In IV Sent., dist. 37-38, q. 1, a. 4) di essersi trovato presente a Padova nel processo per eresia (1316) intentato a Pietro d'Abano morto da poco. Nel 1332 fu definitore per la provincia renano-
(fot. Alinari)
TOMMASO da MODENA - I papi Innocenzo V e Benedetto XI e il card. Leo di Provenza. Particolare degli affreschi (1352) della Sala Capitolare dei Domenicani di S. Niccolò - Treviso, Seminario.
sveva dal Capitolo generale di Venezia. Nel 1335 comincia la lettura delle Sentenze a Parigi, ove nel 1337 o poco dopo conseguì il dottorato in teologia. Nel 1343 era priore provinciale della sua provincia; nel 1345-57 priore generale dell'Ordine. Durante l'esercizio di questa carica s'adoprò molto a riordinare gli studi, sia nel convento di Parigi, sia creando nuovi Studia provinciali.
Come filosofo e teologo si mantenne ROMAGNA (v.), adoprandosi ad accordare Aristotele con s. Agostino e accostandosi non di rado a s. Tommaso. Prese posizione contro la via moderna di Pietro d'Auriole e d'Occam, ciò che non può dirsi del suo confratello e successore sulla cattedra a Parigi, Gregorio da Rimini. Intorno alla predestinazione «post praevisa merita» sembra orientato sulla via che nel sec. XVI è battuta dal Molina (v.).