TOMMASUCCIO (TOMMASO UNZIO) da FOLIGNO, beato. - Terziario francescano, autore d'un carme profetico, n. a Valmaciniana (Nocera Umbra) nel 1319, m. a Foligno il 15 sett. 1377. Il suo corpo riposa nella chiesa di S. Agostino.
Per 24 anni condusse vita di aspra penitenza sul Monte Regali, presso Gualdo Tadino, con il suo maestro b. Pietro di Regoli o di Gualdo. Morto questo (1365), si fece murare in una celletta in cui visse in preghiera per tre anni. Indi, per invito angelico, uscì a predicare la penitenza e la sottomissione al Papa, e percorse l'Umbria, il Piceno, la Toscana, la Liguria, con prodigi e profezie. Indi tornò a Foligno, dove visse 4 anni in un angolo di ospedale. È celebre la visione che ebbe della gloria di Maria Vergine, di s. Francesco, dei suoi discepoli e dei membri del Terz'ordine fedeli alla Regola. Il suo carme profetico, recitato durante una specie di estasi e scritto dal suo confidente Bartolomeo Lardi, fu stampato a Vicenza (1510), a Fano, a Foligno (1566). T. rimprovera vizi e discordie, profetizza prossime avventure di regioni e città, specie dell'Italia centrale. Figura nel Martyr. Franciscanum, Roma 1938, p. 359, al 15 sett.