TORIBIO, ALFONSO DE MOGROVEJO, santo. - N. nel 1538 (?), m. il 23 marzo 1606.
Fu studente di giurisprudenza all'Università di Salamanca, nel 1575 presidente del « Consejo de la Inquisición en Granada », entrando così in relazione con Filippo II, il quale lo destinò a successore dell'arcivescovo di Lima, Jeronimo de Loaysa, O. P., morto nel 1575. Il 9 di marzo del 1579 fu preconizzato a Roma da papa Gregorio XIII, e confermato il 16 dello stesso mese. Ordinato sacerdote a Granada e consacrato vescovo a Siviglia nel 1580, si recò nell'America meridionale. Appena giunto, con l'aiuto del vicerè Martin Henriquez tenne il primo Sinodo diocesano di Lima nel 1582, e poi cercò di convocare un Concilio provinciale di tutta l'America meridionale che, sotto la sua direzione, ebbe luogo nel 1583 come III Concilio provinciale di Lima, e fu di importanza capitale per tutto l'ulteriore sviluppo della Chiesa nell'America meridionale. Seguirono a questo Concilio provinciale due altri, nel 1591 e nel 1601; inoltre celebrò 10 sinodi diocesani. Con apostolica franchezza difese i diritti della Chiesa contro il potere civile e contro lo stesso Filippo II di Spagna, come pure i diritti del vescovo contro i privilegi dei religiosi. Con grande zelo promosse le missioni tra gli Indiani, visitò personalmente per tre volte la sua vastissima diocesi e morì nel corso della terza visita nella Valle di Pacasmagno. Fu beatificato nel 1679 e canonizzato da Benedetto XIII nel 1726. Festa il 23 marzo e il 27 apr.