TORQUEMADA (TURRECREMATA), JUAN DE

TORQUEMADA (TURRECREMATA), JUAN de. - Teologo domenicano, cardinale, n. a Valladolid nel 1388, m. a Roma il 26 sett. 1468.

Religioso ca. il 1403, accompagnò Ludovico di Valladolid al Concilio di Costanza (1417), studiò e si laureò a Parigi (1424). Priore a Valladolid e a Toledo, nel 1435 fu nominato maestro del S. Palazzo. Teologo di Eugenio IV al Concilio di Basilea (1432), difese la supremazia del Papa sul Concilio. Molto lavorò per la conversione dei Boemi.

Al Concilio di Firenze (1439-43) ebbe una parte importante nelle discussioni con i Greci. Il 18 dic. 1439 fu creato cardinale del titolo di S. Sisto, poi vescovo di Palestrina (1455) e infine di Sabina (1463); contemporaneamente tenne i vescovati di Cadice (1440-42), poi di Orense (1442-60) e di Léon (1460-64). Accompagnò Pio II al Convegno di Mantova (1459). Per desiderio del Pontefice curò l'istruzione di tre esponenti dell'eresia manichea, inviati dal Re di Boemia a Roma, e li convertì alla fede (1461). Presso la chiesa della Minerva a Roma fondò la pia Associazione dell'Annunziata per dotare le ragazze povere e ivi fu sepolto.

Per il suo attaccamento alla Sede Apostolica e l'energia difesa dell'autorità pontificia meritò da Eugenio IV l'ambito titolo di defensor fidei. Lasciò opere di argomento vario: Tractatus contra errores Mahumetis (Parigi 1455, Roma 1606); Expositio brevis et utilis super totus Fiatorem (Roma 1470, Magonza 1474); Tractatus de corpore Christi adversus Boemos (Lione 1478); Summa de Ecclesia (Colonia 1480), la più importante, che fu molto sfruttata dai difensori dell'autorità pontificia contro ogni forma di conciliarismo. Flores sententiarum divi Thomae Aquinatis de auctoritate Summi Pontificis (Augusta 1496); Commentarii in Decretum Gratiani (6 voll., Lione 1516); Tractatus de veritate conceptionis b. Mariae Virginis (presentato al Concilio di Basilea; Roma 1517); Apparatus super Decretum Florentinum unionis Graecorum (Venezia 1561; ed. critica di E. Candal, Roma 1942); Contra decreta Concilii Constantinens in favore di Eugenio IV (Venezia 1563 e in Mansi, XXX, coll. 550-90); Orationes seu dissertationes duae in Concilio Florentino latae (contro i Greci, sul pane azimo e sulla forma della Transustanziazione; ed. Mansi, XXXI, coll. 1671 sgg., 1863 sgg.). Varie altre opere sulla Messa, l'acqua benedetta, le rivelazioni di s. Brigida, la Regola di s. Benedetto, sulla S. Scrittura, oltre una ventina di opere inedite.

BIBL.: Quétif-Echard, I. pp. 837-43; S. Lederer, Der spärische Card. 7, de T., Friburgo 1879; Pastor, I-II, passim; E. Dublanchy, T. et le pouvoir du pape dans les questions temporelles, in Revue thomiste, 28 (1923), pp. 74-101; J. Garrastachu, Los manuscritos del card. T. en la Bibl. Vaticana, in La ciencia to

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