TORQUEMADA, THOMAS. - Nipote del precedente, n. a Valladolid verso il 1420, m. ad Avila il 16 sett. 1498. Si fece domenicano nel convento di S. Paolo di Valladolid nella Congregazione della severa osservanza.
Fu priore a Segovia, confessore dei sovrani Ferrinando ed Isabella e membro del loro Consiglio. Nel 1479 attendeva alla fondazione del monumentale convento di S. Tommaso d'Avila. Fu incaricato dai sovrani di organizzare il Tribunale dell'Inquisizione, ne fu ben presto il capo per Castiglia il 26 ag. e per Aragona il 17 ott. 1483 e ne dettò le leggi: Compilación de las Instrucciones de la santa Inquisición, prendendo per base la legislazione dell'inquisizione medievale modificata nella sua costituzione secondo gli interessi sovrani. Rigido nei suoi principi, mirava alla unificazione religiosa della Spagna per la quale riteneva necessaria la cacciata degli Ebrei e la rigorosa sorveglianza sui convertiti; non si può per determinare (come si è voluto fare) il numero dei processati e dei condannati che per motivi polemici fu certo molto esagerato.
Bibl. F. Fita, La inquisición de T. Secretos íntimos, in Boletín de la R. Acad. de la Historia, 23 (1893), pp. 369-434; C. Cienfuegos, Breve reseña histor. del R. Convento de s. Tomás de Avila, Madrid 1895; H. C. Lea, History of the Inquisition in Spain, Londra-Nuova York 1906-1908; M. Menendez y Pelayo, Hist. de los Heterodoxos Españoles, ultima ed., 3 voll., Madrid 1911-12 (v. indice); W. Th. Walsh, Isabel de España, Burgos 1937, cap. 19. Cf. inoltre la bibl. della voce INQUISIZIONE.