TRAIANO, IMPERATORE ROMANO

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TRAIANO, IMPERATORE ROMANO - Arco di T. - Benevento.
TRAIANO, IMPERATORE ROMANO - Arco di T. - Benevento.

del Sinai. Adesso credette giunto il momento per una più energica e definitiva azione. La spedizione mosse da Antiochia e, guidata personalmente dall'Imperatore, portò da principio a brillanti successi: invaso il paese nemico, Ctesifonte, la capitale, venne espugnata, il re Cosroe riuscì a sfuggire alla cattura, ma fu fatta prigioniera una figliuola di lui e preso nel bottino il trono d'oro degli Arsacid. L'Imperatore alla testa di una flotta di cinque navi discese il Tigri fino al Golfo Persico, per breve tempo persuaso di aver atterrato l'Impero rivale e di aver aggiunto ai domini di Roma un immenso territorio e la via aperta per raggiungere con breve navigazione le Indie. Ma le guerre in Oriente non hanno sicuri termini, e alla ripresa si aggiungevano disastrosi terremoti nella provincia romana di Siria ed una furiosa insurrezione giudaica alle spalle dell'esercito operante. La spedizione aveva portato poi a grave logorio delle forze di T. che più che sessantenne aveva per tre anni marciato a piedi, come egli era solito fare, vecchio fante romano tra i gelidi monti di Armenia e le torride pianure di Mesopotamia.

Prostrazione fisica e disillusione morale trionfano del robusto organismo, e a Selinunte in Cilicia, sopravvenuto probabilmente un colpo apoplettico, T. quasi improvvisamente morì (sett. 117). Le tre nuove province create da lui oltre l'Eufrate furono subito abbandonate dal suo successore Adriano, né mai più riconquistate da Roma.

BIBL.: scarsissime sono le fonti letterarie che per un racconto continuato si riducono solo ai magri riassunti di Xifilino e di Zonara dall'opera di Cassio Dione; relativamente abbondanti le fonti epigrafiche (iscrizioni della instituto alimentaria, CIL, IX, 1466; XI, 1147; delle guerre daciche, CIL, III, 1443, 1690, 8267; delle costruzioni, CIL, III, 1443, 1690, 8267; delle costruzioni, CIL, III, 1444, 1690, 8267; delle costruzioni, CIL, III, 1444, 1690, 8267). T. quasi improvvisamente morì (sett. 117). Le tre nuove province create da lui oltre l'Eufrate furono abbandonate dal suo successore Adriano, né mai più riconquistate da Roma.
BIBL.: scarsissime sono le fonti letterarie che per un racconto continuato si riducono solo ai magri riassunti di Xifilino e di Zonara